STRAGE BOLOGNA: ANGELO IZZO, UN PENTITO PER TUTTE LE STAGIONI/SCHEDA
STRAGE BOLOGNA: ANGELO IZZO, UN PENTITO PER TUTTE LE STAGIONI/SCHEDA
(RIF.: ''STRAGE BOLOGNA: CIAVARDINI, INCASTRATO DA IZZO LA MIA VITA E' SOTTO IPOTECA'')

Roma, 19 mar. - (Adnkronos) - Piazza Fontana, la strage di Bologna, l'omicidio Mattarella, quello della studentessa Giorgiana Masi a Roma, il 12 maggio '77, e persino lo stupro a Franca Rame. Angelo Izzo e' entrato, in veste di pentito, in molte delle grandi ricostruzioni giudiziarie delle vicende italiane dell'ultimo trentennio. La lunga permanenza in carcere lo ha reso un collaboratore versatile, spesso controverso, in grado di fornire il proprio contributo in diverse inchieste scottanti, dalla mafia al terrorismo.

E' Angelo Izzo che punta l'indice Luigi Ciavardini per la strage di Bologna del 2 agosto 1980. Il ‘pariolino, militante di estrema destra e gia' condannato per il massacro del Circeo, comincia a parlare nel 1986, alla vigilia della chiusura formale dell'istruttoria a carico degli indagati maggiorenni, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro. La prima comunicazione giudiziaria per concorso nella strage della stazione di Bologna, Ciavardini la riceve il 10 maggio del 1986. Izzo riferi' agli inquirenti di aver appreso da tale Raffaella Furiozzi che a Bologna, in occasione della strage, avevano agito Fioravanti e la Mambro in funzione di copertura ad un gruppo di giovanissimi di Terza posizione.

''La Furiozzi fini' con il confermare grosso modo la versione di Izzo , attribuendo tuttavia la fonte di queste informazioni a un tale, Diego Maccio', morto a 22 anni durante un controverso scontro a fuoco con le forze di polizia, la mattina del 24 marzo del 1985'', spiega lo scrittore Gianpaolo Pellizzaro, esperto di fenomeni eversivi e consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Mitrokhin. ''Tutto questo, un anno prima del coinvolgimento di Ciavardini. La Furiozzi era detenuta nel carcere di Paliano insieme ad Angelo Izzo''. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)