COLOMBIA: TROVATI RESTI DEL SACERDOTE RAPITO E UCCISO DA FARC 2 ANNI FA
COLOMBIA: TROVATI RESTI DEL SACERDOTE RAPITO E UCCISO DA FARC 2 ANNI FA
MISNA, SPOGLIE DEL RELIGIOSO IDENTIFICATE CON ANALISI DNA

Bogot, 2 mag. (Adnkronos) - Sono stati rinvenuti, alla foce di un fiume nel dipartimento colombiano di Choc (nordovest), al confine con Panama, i resti del sacerdote Javier Francisco Montoya, sequestrato e ucciso dalle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) nel novembre 2004. Il quotidiano ‘El Colombiano’ di Medelln, citato dalla Misna, ha riferito che le spoglie sono state identificate grazie all’analisi del Dna e appartengono al religioso, 45 anni, presbitero della diocesi di Istmina-Tad, rapito mentre rientrava dal comune di Nvita, dove aveva presieduto una celebrazione eucaristica.

Il vescovo locale, monsignor Alonso Llano Ruiz, ha reso noto che il 24 aprile scorso, la curia diocesana aveva ricevuto una telefonata anonima in cui si precisava che le spoglie di un uomo, insieme a una tunica bianca, un crocifisso e una fascia nera, erano state abbandonate lungo le rive del rio San Juan.

“Abbiamo capito subito che si trattava di padre Javier”, ha detto il vescovo, deplorando il rifiuto delle Farc di consegnare il cadavere sostenendo che fosse stato seppellito in un luogo imprecisato. La Chiesa cattolica colombiana ancora in attesa di notizie sulla sorte del sacerdote Cesar Daro Pena, parroco di Raudal, nel dipartimento settentrionale di Antioquia, rapito sempre dai guerriglieri delle Farc nel marzo di due anni fa. Il vescovo di Santa Rosa de Osos, monsignor Jairo Jaramillo, ha lanciato ripetuti appelli, rimasti finora inascoltati, per sapere cosa accaduto al religioso.

(Ses/Pe/Adnkronos)