CARCERI: A PISA DETENUTO DI 270 KG COSTRETTO A RIMANERE IN CELLA
CARCERI: A PISA DETENUTO DI 270 KG COSTRETTO A RIMANERE IN CELLA
CIUCCHI (SDI) PRESENTA UN'INTERPELLANZA IN CONSIGLIO REGIONALE

Firenze, 5 mag. - (Adnkronos) - ‘’A Pisa, presso il carcere Don Bosco, un detenuto che pesa ben 270 kg e con gravi problemi di salute costretto a restare in cella nonostante le perizie sanitarie ed il Tribunale di sorveglianza abbiano gi certificato l’incompatibilit di questa condizione con il regime carcerario. Concedere almeno gli arresti domiciliari sarebbe un atto rispondente alla logica e alla sensibilit umana in un contesto, quello delle carceri italiane, che ormai da troppo tempo mostra evidenti carenze e situazioni di criticit’’. Lo afferma Pieraldo Ciucchi, presidente del gruppo Sdi nel Consiglio regionale della Toscana, che oggi ha presentato un’interpellanza relativa alle condizioni del detenuto Aristide Angelillo, affetto da una malattia che gli ha provocato una condizione di grave obesit e che non gli consente di scontare la pena (ha una condanna definitiva ad 11 anni e 4 mesi per lesioni personali e reati legati agli stupefacenti) in cella.

‘’Il Tribuale di Sorveglianza di Firenze - prosegue Ciucchi - si pronuncer ancora e definitivamente il prossimo 9 maggio e auspichiamo che in quella occasione vengano concessi al detenuto gli arresti domiciliari. Faccio notare per che sia il massimo dirigente sanitario del carcere di Pisa, sia i periti nominati dal tribunale, hanno pi volte confermato i rischi per la salute connessi alla permanenza in cella’’. (segue)

(Red-Xio/Zn/Adnkronos)