CARCERI: IN CALO NUMERO DETENUTE MADRI CON FIGLI IN ISTITUTO (3)
CARCERI: IN CALO NUMERO DETENUTE MADRI CON FIGLI IN ISTITUTO (3)
PROGETTO 'PEA 25' PER MONITORARE CONDIZIONI POPOLAZIONE CARCERARIA FEMMINILE

(Adnkronos) - E quando c’e’ “un’esigenza continuativa di assistenza alle gestanti, alle puerpere e ai bambini”, l’amministrazione penitenziaria, spiega Castelli, “assicura la presenza in istituto di un ginecologo e, se possibile, di uno psicologo specializzato in psicologia evolutiva, organizza asili nido o si adopera per garantire l’accoglienza dei minori negli asili nido del territorio anche oltre il limite di eta’”. Nelle carceri della Giudecca a Venezia e di Rebibbia a Roma i bambini, “grazie alla collaborazione con il Comune e l’assessorato alle politiche sociali -sottolinea Castelli- vengono accompagnati ogni giorno all’asilo nido comunale e riportati nell’istituto penitenziario la sera”.

Inoltre, rileva il ministro Guardasigilli, e’ stata autorizzata la realizzazione di nuovi asili nido e recentemente sono stati attivati i servizi di puericultura, di ludoteca e colonie estive per i bambini. Per la prima volta, infine, e’ stato messo a punto il progetto Pea 25 a favore della popolazione carceraria femminile che vede coinvolte strutture interne all’amministrazione penitenziaria ma anche esterne “per verificare le condizioni di vita delle donne detenute e per realizzare un’analisi del contesto detentivo ed eventualmente formulare proposte adeguate e soluzioni operative che ‘rispondano ai bisogni dello specifico donna’”.

Da parte dell’amministrazione penitenziaria, conclude Castelli, “c’e’ la massima attenzione nei confronti delle donne detenute”, e non vi e’ la necessita’ di istituire, come chiesto nell’interrogazione di Cossutta, un apposito ufficio che si occupi nello specifico del trattamento delle donne detenute.

(Pol-Fer/Ct/Adnkronos)