CRIMINALITA': BARI, VENDETTA E GUERRA DI MAFIA DIETRO OMICIDIO MERCANTE (3)
CRIMINALITA': BARI, VENDETTA E GUERRA DI MAFIA DIETRO OMICIDIO MERCANTE (3)

(Adnkronos) - Gli inquirenti sono riusciti a individuare i presunti autori dell'agguato ad Amleto Mercante grazie alle intercettazioni e alla prova positiva dello stub eseguita la sera stessa dell'omicidio a carico del giovane Telegrafo, subito sospettato e sentito insieme a una decina di persone nella caserma della Compagnia San Paolo. Nella sua casa e' stato trovato un giubbotto antiproiettile. Le indagini sono praticamente terminate un mese e mezzo dopo, quando il quadro si e' fatto piu' chiaro.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, tutto nasce da una rapina ai danni del negozio, al quartiere Liberta', di proprieta' di una nipote di Amleto Mercante, figlia del capoclan Giuseppe. Quest'ultima avrebbe individuato il presunto responsabile proprio in Donato Telegrafo, riferendo i suoi sospetti allo zio Amleto che aveva iniziato delle indagini private. Due giorni dopo, Mercante, che non poteva ingoiare un'offesa del genere, affronto' il piu' giovane Telegrafo.

Quest'ultimo nego' il suo coinvolgimento nella rapina. In quella occasione ci fu un diverbio piuttosto duro, durante il quale Amleto Mercante avrebbe offeso il defunto padre di Telegrafo. Indicando una medaglietta con la sua immagine al collo del figlio ne avrebbe parlato in modo pesantemente offensivo. Il giorno successivo Telegrafo, nonostante non avesse ancora sostituito il padre nella posizione di vertice del clan, si sarebbe presentato davanti al circolo, non lontano dalla sua abitazione dove Mercante si tratteneva, praticamente durante tutta la giornata, e lo avrebbe assassinato. (segue)

(Pas/Gs/Adnkronos)