CRIMINALITA': BARI, VENDETTA E GUERRA DI MAFIA DIETRO OMICIDIO MERCANTE
CRIMINALITA': BARI, VENDETTA E GUERRA DI MAFIA DIETRO OMICIDIO MERCANTE

Bari, 5 mag. (Adnkronos) - Una vendetta per una offesa nei confronti del padre defunto e per aver subito l’accusa di rapina ai danni di un esercizio commerciale, con sullo sfondo il contrasto tra due clan camorristici rivali al quartiere San Paolo: queste le motivazioni, ricostruite durante una conferenza stampa dal pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, Desiree Di Geronimo e dai carabinieri del Comando Provinciale, dell’omicidio di Amleto Mercante, 48 anni, pregiudicato, fratello del presunto boss Giuseppe Mercante, detto ‘Pinuccio il drogato’, ucciso il 27 settembre del 2005 vicino a un circolo ricreativo, in zona ‘Cecilia’ al confine con la citta’ di Modugno.

In manette e’ finito Donato Telegrafo, 18 anni, pregiudicato, figlio di Nicola, detto ‘Brigante’, quest’ultimo capo dell’omonimo clan, deceduto nel 2004 nel carcere di Catanzaro. Nonostante la giovane eta’ sarebbe stato lui ad esplodere i diversi colpi di pistola calibro 9 che raggiunsero la vittima al torace. L’agguato avvenne intorno alle 20,45. Un’ora e un quarto piu’ tardi Mercante mori’ all’Ospedale San Paolo per le ferite riportate. (segue)

(Pas/Pe/Adnkronos)