MAFIA: PENTITO CAMPANELLA, MANDALA' GESTI' LATITANZA PROVENZANO
MAFIA: PENTITO CAMPANELLA, MANDALA' GESTI' LATITANZA PROVENZANO
IL PENTITO ASCOLTATO NELL'AULA BUNKER DI FIRENZE

Firenze, 5 mag. - (Adnkronos) - Nicola Mandal, nell’organizzazione di Cosa nostra, aument il suo potere grazie al rapporto sempre stretto con Bernardo Provenzano che lo port anche a gestirne la latitanza. Lo ha detto stamani, nell’ aula bunker a Firenze, il collaboratore di giustizia Francesco Campanella sollecitato dalle domande dell’accusa che gli ha chiesto di raccontare al tribunale che ruolo ebbe Mandal nella latitanza del ‘boss dei boss’. “Mandal - ha detto Campanella - crebbe grazie al rapporto che aveva con Provenzano e che lo port a gestire i mandamenti di Belmonte, Misilmeri e Bagheria, oltre che Villabate ed era in contatto con tutte le grandi famiglie di Palermo”. Secondo Campanella, fu proprio Mandal a chiedergli di falsificare la carta d’ identit che serv poi a Provenzano per andare a Marsiglia ad operarsi.

“La falsificazione non era buona - ha detto Campanella - ma Mandal mi disse di stare tranquillo perch l’ospedale a Marsiglia aveva gi i moduli della Regione Sicilia utili per i ricoveri all’ estero e che, quindi, la carta d’identit serviva soltanto per emergenze che potevano evidenziarsi durante il viaggio”. “Nicola Mandal era diventato il gestore della latitanza di Provenzano - ha ribadito Campanella -. Mi chiese di procurargli anche tre telefonini vergini che sarebbero serviti alla staffetta di auto poste a tutela del viaggio di Provenzano”.

(Afi/Pn/Adnkronos)