MILANO: 20MILA GIOVANI A RISCHIO SUICIDIO, AL FATEBENEFRATELLI PRIMO SERVIZIO AD HOC (2)
MILANO: 20MILA GIOVANI A RISCHIO SUICIDIO, AL FATEBENEFRATELLI PRIMO SERVIZIO AD HOC (2)
GLI ESPERTI, BANALIZZARE GESTO ESTREMO E' GRAVISSIMA OMISSIONE DI SOCCORSO

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - L’attivita’ coinvolgera’ medici del Pronto Soccorso, educatori, internisti e specialisti in pediatria, psicologia e psicoterapia, psichiatria, neurologia e neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Nei reparti di pediatria e medicina del Fatebenefratelli saranno disponibili alcuni posti letto, per offrire ai ragazzi un’assistenza integrata con il Dipartimento di Salute mentale e un percorso di psicoterapia da parte dall’equipe di esperti che, sotto la direzione di Gustavo Pietropolli Charmet, opera al Crisis Center de ‘L’Amico Charly Onlus’. ‘’Oggi si realizza un’altra parte del nostro sogno - ha commentato Mariagrazia Zanaboni, presidente dell’associazione nata cinque anni fa grazie alla famiglia del 16enne Charly morto suicida - e cioe’ combattere, con un team arrivato a 30 operatori, il disagio dei giovani che consideriamo la nostra eredita’ piu’ bella. Cosi’ abbiamo fatto finora, aiutati dalla sensibilita’ delle istituzioni, e’ cosi’ continueremo a fare anche in futuro’’.

Si tratta di un progetto ‘’unico in Italia e secondo in Ue - ha aggiunto Mencacci - dove un servizio simile e’ attivo solo a Bordeaux, in Francia’’. Questa iniziativa ‘’riempie un vuoto - ha affermato Charmet - quel ‘buco nero’ che si apre nell’animo dei giovani dopo un tentato suicidio, quando non trovano risposte adeguate. Limitarsi a curare il danno biologico che riportano dopo il gesto estremo, o peggio banalizzarlo senza affrontarlo e analizzarlo a fondo, e’ infatti una gravissima omissione di soccorso, che nel 60% dei casi favorira’ nuovi tentativi. E si sa che quelli successivi al primo sono piu’ spesso mortali’’. (segue)

(Sal/Ct/Adnkronos)