SALUTE: FONDAZIONE RAMAZZINI, NUOVI STUDI SU ASPARTAME E ALTRI DOLCIFICANTI
SALUTE: FONDAZIONE RAMAZZINI, NUOVI STUDI SU ASPARTAME E ALTRI DOLCIFICANTI
SOFFRITTI, LO SCONSIGLIO A BAMBINI E DONNE INCINTE

Roma, 5 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Nuovi studi a cura della Fondazione Ramazzini di Bologna sull’aspartame, ma anche sugli altri dolcificanti industriali. Li ha annunciati oggi il direttore scientifico della Fondazione, Morando Soffritti, commentando il parere degli esperti dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che hanno analizzato i risultati della ricerca condotta dalla Ramazzini lo scorso anno sulla cancerogenicit dell’aspartame.

‘’La nostra opinione e’ diversa da quella dell’Efsa - afferma Soffritti, a margine della conferenza stampa oggi a Roma - Il nostro il primo studio da 30 anni condotto da un’organizzazione indipendente, con l’obiettivo di dimostrare se questa sostanza causa il cancro oppure no: a questo servono gli studi sperimentali condotti su animali. E la conclusione, sulla base dei dati, e’ che ad alte dosi l’aspartame ha effetto cancerogeno’’. Tanto che non solo Soffritti non usa il dolcificante, ma racconta di aver ‘’raccomandato alla figlia di non dare ai suoi due bimbi sciroppi, antibiotici, caramelle e altri prodotti che lo contengono’’.

Per Soffritti, il parere scientifico dell’Efsa ‘’pieno di ‘si’.., ma..’. Gli esperti non hanno dato ai risultati lo stesso peso che abbiamo attribuito noi. Tra l’altro un prodotto del metabolismo dell’aspartame e’ il metanolo, metabolizzato anche in altri composti, sempre correlato a un aumento delle leucemie nei ratti di sesso femminile. Questo deve fare pensare, considerando che si tratta di un dolcificante usato in quasi seimila prodotti alimentari in tutto il mondo’’. Perci la Fondazione Ramazzini aveva chiesto che ne ‘’fosse sconsigliato l’uso a donne incinte e bambini’’. Un nuovo studio in corso sui topi, della durata di tre anni, per valutare l’insorgenza di tumori legati all’assunzione di aspartame. Verranno effettuate analisi del sangue periodiche, per identificare eventuali marcatori tumorali.

(Sal/Gs/Adnkronos)