TORINO: ACCUSATO DI USURA VERSERA' SOLDI IN BENEFICIENZA
TORINO: ACCUSATO DI USURA VERSERA' SOLDI IN BENEFICIENZA

Torino, 5 mag. - (Adnkronos) - Aiutera’ persone in difficolta’ e vittime dell’usura parte del denaro guadagnato illecitamente da Edoardo Caldera, l’uomo accusato di essere un usuraio e che era stato ucciso da una delle sue vittime nel novembre di tre anni fa. Il pm torinese Andrea Padalino ha infatti accolto la richiesta di patteggiamento della pena per la moglie di Caldera, accusata di concorso in usura, subordinandola pero’ al fatto che la donna versi in beneficienza i 200 mila euro che erano stati trovati nel corso delle indagini in una cassaforte segreta nell’appartamento della coppia.

Durante l’inchiesta gli uomini della Pg della Procura e del colonnello Carmine Lopez, comandante del nucleo regionale della Guardia di finanza, avevano infatti scoperto un vero e proprio scrigno segreto nascosto dietro le piastrelle del bagno di Caldera. Una cassaforte conteneva due importanti diari con la contabilita’ dell’attivita’ usuraia, assegni per 350mila euro subito posti sotto sequestro e 200mila euro in contanti.

Proprio su questo denaro, che sarebbe stato eredita’ della moglie si era aperta una questione, dal momento che per gli inquirenti si trattava di una somma provento dell’attivita’ illecita. Nel frattempo anche la donna era stata indagata per concorso in usura dal momento che era stato trovato un conto corrente a suo nome ritenuto un conto di servizio per l’attivita’ del marito. E’ stato dunque raggiunto un accordo che prevede che la donna patteggera’ una pena di un anno versando pero’ 100mila euro alla fondazione S. Matteo per le vittime dell’usura e altri 100mila al gruppo Abele.

(Ato/Pe/Adnkronos)