NOTIZIE FLASH: 1/A EDIZIONE - L'INTERNO (6)
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Roma. ‘’Dopo la morte dei nostri alpini a Kabul si ripete la retorica dell’esecrazione del vile attentato e della necessita’ di reagire con fermezza proseguendo una missione definita di pace e per la ricostruzione dell’Afghanistan. La verita’ e’ un’altra: in Afghanistan come in Iraq i militari italiani sono presenti su direttiva dell’Amministrazione Bush per sostenere una delle fazioni in lotta’’. Lo afferma il senatore dei Ds, Cesare Salvi, secondo il quale ‘’coerentemente al voto contrario che ho espresso nella passata legislatura, resto convinto che sia stato un errore partecipare all’intervento della Nato in Afghanistan e che le nostre truppe andrebbero ritirate da quel paese come dall’Iraq’’. ‘’La componente moderata dell’Unione -aggiunge il parlamentare della Quercia- ha un’opinione diversa. Se ne discuta, perche’ un punto comune va trovato; ma si discuta almeno della realta’ vera, non di quella immaginaria di una missione umanitaria che sta esportando la democrazia. Cessi l’ipocrisia di chiamare pace la guerra: e’ il peggior torto, oltretutto -conclude Salvi- che si potrebbe fare ai nostri coraggiosi militari uccisi fuori dai confini nazionali e fuori dalla Costituzione italiana’’. (segue)

(Pab/Pn/Adnkronos)