NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE - L'INTERNO
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Roma. La Cdl avrebbe detto no all’ipotesi di Massimo D’Alema al Quirinale. Raccontano fonti dell’opposizione che Ricardo Franco Levi, braccio destro di Romano Prodi, incaricato dal professore di sondare l’opposizione per trovare una convergenza sul Colle, avrebbe prospettato la candidatura del presidente Ds a nome dell’Unione durante l’incontro di stamane con Gianni Letta. Dopo il colloquio a palazzo Chigi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio sarebbe rientrato in via del Plebiscito dove si stava svolgendo un vertice del Polo dedicato al Quirinale per riferire a Silvio Berlusconi la proposta del centrosinistra. Al vertice presieduto dal premier uscente, erano presenti Gianfranco Fini, Lorenzo Cesa e Pier Ferdinando Casini. Assenti i rappresentanti della Lega, che sono stati informati telefonicamente dei contenuti dell’incontro. I leader del centrodestra, riferiscono le stesse fonti, avrebbero incaricato Letta di comunicare il sostanziale veto al nome del leader della Quercia. Da qui la necessita’ di un secondo incontro nel pomeriggio tra i due emissari di Berlusconi e Prodi, dove Letta avrebbe ufficializzato il no della Casa delle liberta’ che, allo stato, renderebbe piu’ in salita la strada al Colle per D’Alema. (segue)

(Pab/Zn/Adnkronos)