BOLIVIA: AMBASCIATORE DESIGNATO A WASHINGTON RINUNCIA A INCARICO
BOLIVIA: AMBASCIATORE DESIGNATO A WASHINGTON RINUNCIA A INCARICO
SACHA LLORENTI SI GIUSTIFICA CON 'RAGIONI STRETTAMENTE PERSONALI'

La Paz, 10 mag. (Adnkronos/Dpa) - Designato il 26 gennaio scorso come ambasciatore della Bolivia a Washington, Sacha Llorenti ha rinunciato all’incarico “per ragioni strettamente personali”. Ex presidente dell’Assemblea permanente boliviana per i Diritti Umani, Llorenti era stato indicato come ambasciatore negli Usa a quattro giorni dall’insediamento alla presidenza di Evo Morales. Tra i suoi compiti, gestire l’estradizione dagli Stati Uniti dell’ex presidente Gonzalo Sanchez de Lozada, dimessosi nell’ottobre del 2003, nel corso di una rivolta popolare, la cosiddetta “guerra del gas” nella quale persero la vita almeno 60 persone.

Llorenti ha annunciato che consegnera’ una lettera con la sua rinuncia formale al ministro degli Esteri David Choquehuanca, precisando che “per ragioni strettamente personali e familiari” non puo’ lasciare la Bolivia. “Desidero esprimere in maniera chiara e pubblica la mia riconoscenza al presidente della Repubblica -ha detto l’ambasciatore dimissionario- per la fiducia che ha avuto in me in questo momento importantissimo per il Paese, indicandomi per una sede diplomatica cosi’ importante per la politica estera boliviana”.

Tre anni fa nella citt di El Alto, nelle vicinanze di La Paz, inizio’ uno sciopero che blocco’ la capitale. L’opposizione al presidente Sanchez de Lozada ando’ via via aumentando: le violente proteste con oltre 60 morti lo obbligarono a dimettersi nell’ottobre 2003 e a rifugiarsi negli Stati Uniti. L’anno scorso la Procura generale della Repubblica boliviana ha incriminato l’ex presidente per aver permesso il violento intervento delle forze di sicurezza per sedare la rivolta popolare.

(Ses-Pag/Pe/Adnkronos)