MILANO: ALL'INT PRIMO CENTRO ITALIANO CONTRO TUMORI NEUROENDOCRINI
MILANO: ALL'INT PRIMO CENTRO ITALIANO CONTRO TUMORI NEUROENDOCRINI
FORME 'UBIQUITARIE' MISCONOSCIUTE, PAZIENTI ANCORA 'ORFANI' DI CURE

Milano, 12 mag. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Nasce all’Istituto nazionale tumori (Int) di Milano il primo ‘Centro nazionale di riferimento per lo studio e la cura dei tumori neuroendocrini’: neoplasie rare (due casi ogni 100mila italiani l’anno), ma ‘ubiquitarie’, poco riconosciute e mal curate. Possono infatti aggredire ogni organo o tessuto del corpo umano, colpiscono gli uomini come le donne, e aggrediscono sia i grandi che bambini, benche’ siano piu’ numerose fra gli adulti 40-45enni e gli anziani 70-75enni. Se individuati in tempo e trattati bene questi tumori possono essere guaribili, ma i pazienti sono ancora troppo spesso ‘orfani’ di cure. La diagnosi precoce riguarda appena il 35-40% dei casi, e meta’ dei malati che approdano all’Int ha ricevuto una diagnosi scorretta, con effetti ‘’deleteri’’ sulle future aspettative di vita.

L’attivazione del Centro, ‘’unico anche in Europa fatta eccezione per alcune realta’ nei Paesi nordici’’, e’ stata annunciata da Emilio Bajetta, direttore della Struttura complessa di Oncologia 2 dell’Int e presidente dell’Aiom (Associazione italiana oncologia medica) e dell’Itmo (Italian Trials in Medical Oncology), oggi in via Venezian durante il Convegno nazionale Itmo. I 300-400 specialisti riuniti per l’occasione hanno discusso anche di farmaci ‘intelligenti’ contro il cancro al rene, delle ultime novita’ nella cura dei tumori alla prostata e dell’emergenza neoplasie della pleura. Per gli anni a venire gli epidemiologi pronosticano infatti una vera e propria ‘epidemia’ di mesotelioma pleurico maligno. Il nuovo Centro dedicato ai tumori neuroendocrini, detti anche Net, Gep o ‘carcinoidi’, sara’ coordinato dallo stesso Bajetta e potra’ contare su una trentina di oncologi medici e pediatri, chirurghi, anatomo-patologi, radioterapisti, riabilitatori ed esperti in medicina nucleare e diagnostica per immagini. Professionisti che si propongono di ‘fare scuola’ anche in altre citta’ della Penisola. (segue)

(Sal/Pn/Adnkronos)