SANITA': AGEING SOCIETY, TROPPO OSPEDALE E POCHE CURE DOMICILIARI IN SSN
SANITA': AGEING SOCIETY, TROPPO OSPEDALE E POCHE CURE DOMICILIARI IN SSN

Roma, 12 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Ricorso troppo frequente all’ospedale, a discapito dell’assistenza territoriale e delle cure domiciliari. E ancora, intollerabili disparit regionali. Questa la diagnosi della sanit italiana dal punto di vista dell’Ageing Society-Osservatorio Terza Et (Ote), in una conferenza stampa indetta al Forum della pubblica amministrazione, che oggi chiude i battenti a Roma.

“Oggi uno dei nodi pi critici da sciogliere, per la sanit italiana, quello della continuit assistenziale. Perch i malati, dal centro di eccellenza che l’ospedale, una volta dimessi devono fare i conti con un territorio in cui non trovano una continuit nell’assistenza. Quindi sono spesso costretti a tornare in ospedale. Con costi esorbitanti per il Servizio sanitario nazionale, visto che un posto letto in ospedale costa circa 600 euro al giorno”. A lanciare l’affondo Emilio Mortilla, presidente dell’Ageing Society. “A questo quadro - spiega Mortilla all’ADNKRONOS SALUTE - si aggiunge la evidente disparit tra Regione e Regione. Solo alcune, infatti, sembrano aver capito che puntare tutto sullo strumento ospedaliero fuorviante in una societ come quella italiana, in cui aumenta la longevit, il numero degli anziani e dunque delle malattie croniche”. Oggi invece, afferma l’Ote, soprattutto gli anziani hanno come unico punto di riferimento l’ospedale, che per non soddisfa i loro bisogni che spesso sono quelli di “ricevere a casa dell’assistenza qualificata”. (segue)

(Sal/Col/Adnkronos)