SIRACUSA: MADRE CORAGGIO A PRIOLO, MI BATTERO' ANCHE DA SOLA
SIRACUSA: MADRE CORAGGIO A PRIOLO, MI BATTERO' ANCHE DA SOLA

Roma, 12 mag. (Adnkronos) - “Ho bisogno di un avvocato. Alla mia associazione non si e’ iscritto nessuno. Qui il dolore resta privato”. Lo dice alla ‘Stampa’ Liliana Blandino, che ha fondato l’associazione ‘Madri coraggio’ nel 2003 a Priolo per raccogliere tutte le mamme che avevano sfiorato la morte dei loro figli per colpa del mercurio. La Blandino, una psicologa di 44 anni, ha avuto 22 anni fa un figlio, Jonathan, nato con una grave malformazione cardiaca che ancora oggi lo costringe a controlli medici mensili. Un secondo figlio lo ha perso tre anni dopo.

Ora, dopo il risarcimento di 11 milioni a 101 famiglie della zona di Augusta-Priolo, a nord di Siracusa, dove a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta nel polo petrolchimico, uno dei piu’ grandi d’Europa, lavoravano tra diretto e indotto circa 25 mila persone, si legge, la signora e’ l’unica mamma coraggio e la sua battaglia ricorda quella raccontata nel film ‘Erin Brockovich’ interpretato da Julia Roberts.

Ricostruendo la vicenda del risarcimento della Syndial di Priolo, il reportage del quotidiano di Torino cita anche quanto affermato dal procuratore capo di Siracusa, Roberto Campisi, per spiegare come mai l’elenco delle famiglie non puo’ essere reso pubblico. “E’ solo un accordo fra la procura e l’azienda -dice Campisi- Ma nessuna di loro (tra le famiglie) ha mai fatto una denuncia, una causa. Niente”. Ventisette anni fa, si legge, a far aprire la prima inchiesta era stato un medico ora andato in pensione, Giacinto Franco, che si era rivolto al pretore perche’ sconvolto dalla nascita in ospedale di troppi bambini deformi. “Un anno prima, nel 1979 -si legge- c’era stata una moria di pesci, e avevano trovato un mucchio di mostri in mare, con triple pinne e tre occhi. Era il mercurio”.

(Ses-Pag/Pe/Adnkronos)