VATICANO: SU 'CHI' IL VOLTO SEGRETO DI 'DON GEORG' (2)
VATICANO: SU 'CHI' IL VOLTO SEGRETO DI 'DON GEORG' (2)

(Adnkronos) - E, in effetti, don Georg un ottimo sciatore, sia di fondo che di discesa, passione, quella per le montagne, che gli sempre rimasta dentro, insieme al tennis e al calcio, di cui segue le partite, specie quelle dello Stoccarda, sua squadra del cuore.

Ancora oggi, appena gli impegni in Vaticano glielo consentono, si allena col pallone o con la racchetta; oppure prende la sua utilitaria e guida verso nord, in direzione di quelle piste del Gran Sasso che tanto ama, proprio come Papa Wojtila. Di carattere aperto e gioviale, amante di Roma nonostante agli inizi non riuscisse ad ambientarsi al traffico cittadino, persino, afferma il settimanale ‘Chi’, un ‘buona forchetta’. Certo che questo raffinato teologo, vicinissimo a Benedetto XVI e gi suo segretario particolare ai tempi in cui il pontefice era Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, rappresenta in qualche modo i due ‘volti’ della chiesa moderna. La tradizione ed, anche, la ‘flessibilit’ allo spirito dei tempi.

Nato il 30 luglio del 1956, quasi 50 anni fa, a Waldshat, paesino della Foresta nera ai confini con la Svizzera, primo di cinque figli, per la gente del suo villaggio ancora ‘Joesc’ (Giorgetto), il figlio del fabbro. Fin da ragazzino animato da due grandi passioni, la scuola e lo sport, appunto. Ma sempre coltivate con il proverbiale rigore che lo contraddistingue anche in Vaticano. Secondo alcuni, scrive ‘Chi’, sarebbe ancora pi severo di Ratzinger in tema di dottrina. Meticolosit che trasparirebbe anche dall’attenzione nell’abbigliamento: la sua tonaca sempre perfettamente inamidata e abbottonata fino all’ultima asola. (segue)

(Sti/Pn/Adnkronos)