QUIRINALE: TABACCI (UDC), ATTACCO GIOVANARDI FORSE RIVOLTO A CASINI
QUIRINALE: TABACCI (UDC), ATTACCO GIOVANARDI FORSE RIVOLTO A CASINI
NAPOLITANO HA AVUTO 10-12 VOTI DA NOI E ALTRI DA FI AN E DC

Roma, 12 mag. (Adnkronos) - “Non vorrei che il bersaglio degli attacchi di Giovanardi non fossi io ma Casini. In questo caso si porrebbero presto problemi di chiarimento molto seri nel centrodestra”. In una intervista a La Repubblica, Bruno tabacci torna sulle polemiche che si sono aperte in seno all’Udc all’indomani dell’elezione di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica. Giovanardi aveva lanciato accuse di ‘tradimento’ all’indirizzo di Tabacci e dell’ex segretario Marco Follini per il voto a Napolitano.

“A Giovanardi -aggiunge Tabacci- ho risposto trattenendo la lingua, la mia reazione poteva essere ben diversa. Tutta questa vicenda del Quirinale ha visto protagonista l’Udc e il suo tentativo di far passare una candidatura di garanzia. Il mio voto a Napolitano poteva anche essere ricompreso dentro l’azione che ho svolto nel partito. Del resto, era uno sbocco naturale rispetto alle nostre premesse. Ci vantiamo di aver sventato non solo la candidatura di D’Alema ma anche il tentativo di passare surrettiziamente da una repubblica parlamentare ad una presidenziale alla francese, come adombrato da Fassino nell’intervista al ‘Foglio’.

Napolitano, sottolinea Tabacci, non ha avuto solo i voti dello stesso Tabacci e di Follini: “i franchi tiratori del centrosinistra (le 10 schede che sono andate a D’Alema, le 6 a Gino Strada o quelle disperse) sono stati compensati in parte certamente da 10-12 colleghi dell’Udc, ma anche da alcuni colleghi dell’area riformista di Forza italia e dalla lista Dc-Psi, e probabilmente anche An. Il punto vero, comunque -conclude Tabacci- e’ che il centrodestra ha sbagliato a non convergere”.

(Pol-Fer/Pe/Adnkronos)