USA: CORTE SUPREMA NON DECIDE SU DISPUTA FRA GENITORI GAY
USA: CORTE SUPREMA NON DECIDE SU DISPUTA FRA GENITORI GAY

Washington, 15 mag. - (Adnkronos) - La Corte Suprema degli Stati Uniti non ha voluto esprimersi sulla vicenda di una donna che reclama i diritti di genitore su una bambina, figlia biologica di un’altra donna di cui stata convivente. I sommi giudici hanno infatti deciso, senza rilasciare alcun commento, di lasciare ad una corte di Washington il compito di stabilire se tali diritti di genitore “di fatto” esistono, e se vanno tutelati.

Sue Ellen Carvin stata per cinque anni la partner della madre biologica della bambina, Page Britain, prima che questa decidesse di farsi inseminare artificialmente. La coppia dello stesso sesso si per separata quando la piccola, indicata solo con le iniziali L.B., aveva sei anni. L’anno sucessivo la Britain ha vietato all’ex compagna di vedere la bambina, ora undicenne.

Successivamente la madre biologica ha sposato il donatore di sperma, che ora vive in Thailandia. Ma la Carvin non si arresa e si rivolta in tribunale. Ora dovr provare di essere stata un “genitore di fatto”, ovvero una persona che svolgeva funzioni di genitore, pur non legalmente riconosciute. A quanto si apprende, L.B. chiamava “mommy” la madre biologica e “mama” la Carvin.

(Civ/Opr/Adnkronos)