CIAMPI: I MESSAGGI DEL SUO SETTENNATO/ADNKRONOS
CIAMPI: I MESSAGGI DEL SUO SETTENNATO/ADNKRONOS
IL COMMIATO DAGLI ITALIANI IN QUELLO DEL 31 DICEMBRE 2005

Roma, 15 mag. - (Adnkronos) - Un saluto breve e proprio per questo pi sentito. Cos Carlo Azeglio Ciampi si rivolse agli italiani la sera del 31 dicembre 2005 nel suo ultimo messaggio di fine anno. Un bilancio generale del proprio settennato e un commiato che in un certo senso anticip la volont, espressa poi definitivamente nei giorni scorsi, di non voler rimanere al Colle per un altro mandato. “E’ questo -esord il capo dello Stato- il settimo incontro di fine anno con voi, l’ultimo prima del termine del mio mandato presidenziale. I commiati, quanto pi sono sentiti, tanto pi debbono essere brevi”.

Nelle parole del presidente della Repubblica trovarono quindi spazio quei “convincimenti”, disse, che hanno rappresentato “l’ispirazione e il filo conduttore del mio comportamento, delle iniziative e delle posizioni prese in questi sette anni sui tanti temi interni, europei, mondiali, sui quali mi sono espresso”. Argomenti affrontati a partire dai messaggi di fine anno, che ripercorriamo citandone le frasi ‘chiave’ e iniziando proprio dal saluto di fine 2005.

-PATRIA: “Pi volte mi sono riletto il testo dell’impegno preso in Parlamento il 18 maggio 1999, il giorno del mio giuramento. Quell’impegno si ispirava alle iscrizioni scolpite sui frontoni del Vittoriano, l’Altare della Patria: ‘per la libert dei cittadini, per l’unit della Patria’. Non retorica, l’essenza stessa del nostro convivere civile”. (segue)

(Bon/Gs/Adnkronos)