CIAMPI: OGGI TERMINA IL SETTENNATO, AL QUIRINALE FRA CRONACA E STORIA/ADNKRONOS
CIAMPI: OGGI TERMINA IL SETTENNATO, AL QUIRINALE FRA CRONACA E STORIA/ADNKRONOS
IL DECIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA A SALIRE SUL COLLE, IL PRIMO 'TECNICO'

Roma, 15 mag. (Adnkronos) - (di Enzo Bonaiuto) - Con le dimissioni di questa mattina, termina il settennato di Carlo Azeglio Ciampi al Quirinale. Sette anni sul Colle, a partire da quel 13 maggio 1999 quando alle 13.04 il nome dell’allora superministro dell’Economia risuona nell’aula di Montecitorio per la 674esima volta, facendo scattare l’applauso corale di tutti i parlamentari, di ogni settore politico, con qualche ‘timidezza’ maggiore nei due gruppi (Lega nord e Rifondazione comunista) che non l’hanno votato. Alla fine, i voti totali che portano Carlo Azeglio Ciampi sul colle del Quirinale saranno 707, ben oltre il quorum massimo dei due terzi richiesto per l’elezione al primo scrutinio. Sette anni dopo, da ogni settore politico arrivata la richiesta di un ‘bis’, reiterata anche dalla ‘gente’ nelle piazze, fino alle ultime ore, fino al ‘gran rifiuto’ posto nero su bianco, per esprimere la preoccupazione di evitare ora e per il futuro, con un secondo settennato del resto mai sperimentato, il rischio di una sorta di ‘monarchia repubblicana’.

Ciampi il decimo presidente della Repubblica italiana, (considerando anche il capo dello Stato provvisorio Enrico De Nicola, nominato prima dell’entrata in vigore della Costituzione, in carica dal 1946 al 1948), il primo ‘tecnico puro’ -pur tenendo conto della sua esperienza azionista- dopo l’economista liberale Luigi Einaudi (1948-1955), i democristiani Giovanni Gronchi (1955-1962) e Antonio Segni (1962-1964), il socialdemocratico Giuseppe Saragat (1964-1971), il democristiano Giovanni Leone (1971-1978), il socialista Sandro Pertini (1978-1985), i democristiani Francesco Cossiga (1985-1992) e Oscar Luigi Scalfaro (1992-1999). Per raggiungere la quota per il Colle, stato sufficiente attendere appena 41 minuti, meno di un tempo di una partita di calcio.

Contemporaneamente al tocco della campana maggiore della torre dell’Orologio di palazzo Montecitorio, che annuncia al ‘popolo italiano’ l’avvenuta elezione come una sorta di ‘fumata bianca’ laica, suonano a sirene spiegate le navi ormeggiate al porto di Livorno: Ciampi non il primo toscano a salire al Quirinale; ma Gronchi era pisano e Ciampi livornese... in pochi chilometri, c’ un abisso. (segue)

(Bon/Gs/Adnkronos)