QUIRINALE: IL PRIMO GIORNO DI NAPOLITANO, L'ULTIMO DI CIAMPI/ ADNKRONOS
QUIRINALE: IL PRIMO GIORNO DI NAPOLITANO, L'ULTIMO DI CIAMPI/ ADNKRONOS
DAL GIURAMENTO IN PARLAMENTO ALLA 'STAFFETTA' SUL COLLE

Roma, 15 mag. (Adnkronos) - (di Enzo Bonaiuto) - E’ il giorno dei due presidenti: di Carlo Azeglio Ciampi che lascia il Quirinale, di Giorgio Napolitano che si insedia sul Colle. Un giorno ‘marcato’ ufficialmente dal giuramento prestato dal neoeletto presidente della Repubblica in Parlamento, davanti alle Camere riunite in seduta comune nell’aula di Montecitorio: “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione”.

Il ruolo del Parlamento, le forze politiche divise dalla recente contesa elettorale, la necessit di maturare una democrazia dell’alternanza basata sul rispetto e il riconoscimento reciproco, il bisogno di serenit e di equilibrio, la costruzione di una memoria e di un’identit condivisa sono i primi temi che trovano spazio nel discorso che il presidente Napolitano rivolge direttamente al Parlamento -per la prima e l’ultima volta, poi ‘parler’ soltanto attraverso messaggi scritti- suscitando l’applauso ripetuto dell’intero emiciclo, anche se spesso a ‘corrente alternata’, ora dai banchi dell’Unione, ora da quelli della Cdl.

Napolitano cita la Resistenza e la lotta di Liberazione dal nazifascismo, ma al contempo chiede rispetto per tutte le vittime, affermando la necessit storica di “superare le vecchie, laceranti divisioni, senza riaprire le ferite del passato”. La memoria condivisa infatti la premessa di una comune identit nazionale, “che abbia il suo fondamento nei valori della Costituzione: il richiamo a quei valori -esorta- trae forza dalla loro vitalit, che resiste intatta a ogni controversia”. (segue)

(Bon/Opr/Adnkronos)