QUIRINALE: NAPOLITANO, LA SUA ESPERIENZA DI PRIMO EX-COMUNISTA AL VIMINALE/ADNKRONOS (3)
QUIRINALE: NAPOLITANO, LA SUA ESPERIENZA DI PRIMO EX-COMUNISTA AL VIMINALE/ADNKRONOS (3)

(Adnkronos) - La sua presenza al Viminale nasce sotto una buona stella. Appena insediato, il 20 maggio, viene arrestato a Palermo Giovanni Brusca, responsabile della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Anche la camorra, che dilaga nella sua Napoli, e’ al centro dell’opera di contrasto di Napolitano. Tra i successi conseguiti da Napolitano nel periodo trascorso al Viminale, sicuramente di rilievo l’arresto del boss mafioso latitante Pietro Aglieri, detto ‘u signurinu per la ricercatezza nel vestire. Aglieri viene arrestato il 6 giugno del 1997 a Bagheria.

Accanto alla grande criminalita’, si pone la questione della lotta alla criminalita’ comune. ‘’Feci mio l’approccio di Tony Blair, che aveva richiamato -ricorda Napolitano- la necessita’ di ‘essere duri’ non solo ‘verso la cause sociali del crimine’, ma nell’immediato e comunque ‘verso il crimine’’’.

Durante il suo dicastero, si riaccende il fenomeno dei sequestri di persona. Risalgono agli anni di Napolitano al Viminale i rapimenti di Silvia Melis in Sardegna e quello di Giuseppe Soffiantini nel bresciano. ‘’I due casi si risolsero entrambi postitivamente e nel rispetto delle norme vigenti, ma il caso Soffiantini -ricorda Napolitano- conobbe complicazioni particolari e in una azione di polizia cadde purtroppo Samuele Donatoni, giovane ispettore dei Nocs’’. (segue)

(Pol-Leb/Gs/Adnkronos)