QUIRINALE: NAPOLITANO, SARO' PRESIDENTE DI TUTTI SENZA DISTINZIONE DI PARTE/ADNKRONOS (8)
QUIRINALE: NAPOLITANO, SARO' PRESIDENTE DI TUTTI SENZA DISTINZIONE DI PARTE/ADNKRONOS (8)
NESSUNA ALTERNATIVA A RILANCIO DELLA COSTRUZIONE EUROPEA

(Adnkronos) - ‘’Non potranno arrestare questo processo le difficolt pur gravi incontrate dall'iter di ratifica del Trattato costituzionale: l'Italia, dopo che il suo governo e il suo Parlamento hanno tra i primi provveduto alla ratifica di quel Trattato, fortemente interessata e impegnata a creare le condizioni per l'entrata in vigore di un testo di autentica rilevanza costituzionale’’.

‘’Ci inducono a riflettere, ma non potranno fermarci i fenomeni di disincanto e di incertezza indotti nelle opinioni pubbliche da un serio rallentamento della crescita dell'economia e del benessere, da un palese affanno nel far fronte sia alle sfide della competizione globale e del cambiamento di pesi e di equilibri nella realt mondiale, sia alle stesse prove dell'allargamento dell'Unione. Di certo non esiste dinanzi a queste sfide -sottolinea- alcuna alternativa al rilancio della costruzione europea. L'Italia solo come parte attiva della costruzione di un pi forte e dinamico soggetto europeo, e l'Europa solo attraverso l'unione delle sue forze e il potenziamento della sua capacit d'azione, potranno giuocare un ruolo effettivo, autonomo, peculiare nell'affermazione di un nuovo ordine internazionale di pace e di giustizia’’.

‘’Un ordine di pace nel quale possa espandersi la democrazia e prevalere la causa dei diritti umani, e insieme assicurarsi un governo dello sviluppo che contribuisca a scongiurare tensioni e rischi di guerra, e ponga un argine all'intollerabile, allarmante aggravarsi delle disuguaglianze a danno dei paesi pi poveri, dei popoli colpiti da ogni flagello come quelli del continente africano. La strada maestra per l'Italia resta dunque quella dell'impegno europeistico, come il Presidente Ciampi ha in questi anni -ricorda- appassionatamente indicato. E in ci egli ha incontrato, io credo, il sentire profondo ormai maturato soprattutto nelle nostre giovani generazioni, il cui animo italiano fa tutt'uno con l'animo europeo, e che non vedono avvenire se non nell'Europa’’. (segue)

(Pol-Leb/Zn/Adnkronos)