SICILIA: 60 ANNI FA VENIVA APPROVATO LO STATUTO SICILIANO
SICILIA: 60 ANNI FA VENIVA APPROVATO LO STATUTO SICILIANO
ANTICIPO' DI DUE ANNI L'ENTRATA IN VIGORE DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

Palermo, 15 mag. - (Adnkronos) - Era il 15 maggio 1946. La storia della Sicilia di oggi comincia quel giorno e quella data segna per l’Isola l’inizio del lungo percorso della sua autonomia. Proprio sessant’anni fa, infatti, veniva approvato lo Statuto della Regione Siciliana, il documento principe della Regione che anticip di due anni la Costituzione, entrata in vigore il 1 gennaio del 1948. Prima di allora lo Stato italiano era sempre stato fortemente centralizzato: i poteri legislativi erano nelle mani del Parlamento nazionale, quelli amministrativi erano competenza esclusiva del Governo.

Il 15 maggio del 1946 e lo Statuto siciliano, quindi, segnarono una svolta nella storia istituzionale del Paese. Una svolta che affonda radici nella stessa storia dell’Isola. Due date meritano di essere ricordate: il 1812 e 1848. Nel 1812 i membri dell'antico Parlamento siciliano, nominati in larga parte dal sovrano, furono convocati dal re in Assemblea. L’obiettivo era costituire un regime istituzionale democratico. Ne nacque un’Assemblea costituente che elabor una Costituzione, un nuovo Parlamento con due Camere: la Camera dei Pari, i cui membri erano scelti dal re e la Camera dei Comuni, i cui componenti erano eletti dal popolo.

Una stagione democratica, dunque, a cui la sconfitta di Napoleone Bonaparte pose per la parola fine. Con il ripristino del vecchio assetto dell’Europa dopo il congresso di Vienna i fermenti liberali furono ovunque soffocati, i Borboni di Napoli fecero il resto abolendo la Costituzione e smantellando il Parlamento. (segue)

(Loc/Zn/Adnkronos)