CUBA: W. POST, LA GUERRA DEI SIMBOLI CON WASHINGTON (2)
CUBA: W. POST, LA GUERRA DEI SIMBOLI CON WASHINGTON (2)

(Adnkronos) - Le bandiere impediscono in parte di leggere i messaggi, ma “se qualcuno vede il cartellone e ne parla”, dice Erik Watnik, portavoce del dipartimento di Stato al Post, “allora in parte siamo riusciti nell’intento”. “A Castro d fastidio la verit, tuttavia dicono che la loro una rivoluzione di idee - ha aggiunto Watnik - Cos stiamo combattendo con le idee”.

In realt la battaglia a colpi di cartelloni e messaggi non certo nuova. Due anni fa, ricorda il giornale americano, la sezione d’interessi americana allest un albero di Natale, con tanto di immagine di Babbo Natale, pupazzo di neve e un numero ben visibile e denso di significati, 75, come gli oppositori incarcerati in un’azione respressiva compiuta l’anno prima, alcuni dei quali sono stati poi rilasciati negli ultimi mesi. Castro rispose con un cartellone con svastiche e, soprattutto, le immagini degli abusi inflitti ai detenuti del famigerato carcere iracheno di Abu Ghraib. (segue)

(Abi/Col/Adnkronos)