SVIZZERA: 7 ARRESTI IN AMBIENTI JIHAD
SVIZZERA: 7 ARRESTI IN AMBIENTI JIHAD
MA PROCURA NEGA RUOLO IN PROGETTO ATTENTATO CONTRO JET EL AL

Berna, 21 mag.- (Adnkronos/ats) - Gli arresti del 12 maggio scorso nei cantoni di Zurigo e Basilea citt sono stati compiuti negli ambienti dell’integralismo islamico. Lo ha riferito oggi il portavoce del ministero pbblico della Confederazione Hans-Jrg Widmer, confermando una notizia pubblicata dalla SonntagsZeitung. Widmer ha negato che esista un legame diretto tra questi fermi e il presunto progetto di attentato - di cui hanno riferito i media - all’aeroporto di Ginevra contro un aereo di linea israeliano. In manette sono finite sette persone, ha specificato Widmer, sottolineando che quattro di esse sono state nel frattempo rilasciate. Tre rimangono quindi in detenzione.

Stando alla SonntagsZeitung, almeno due persone in custodia farebbero parte di un’organizzazione legata ad Al-Qaida e sarebbero implicate nel presunto progetto di attentato alla compagnia aerea El Al. Il portavoce dell’MPC ha contestato che esista un legame diretto tra queste persone e il progetto di attentato di cui hanno parlato i media svizzeri e israeliani negli scorsi giorni. L’MPC, ha inoltre detto Wiedmer, si rifiuta di utilizzare la parola terrorista per queste persone. Le inchieste - ha precisato - sono state condotte negli ambienti Jihadisti (adepti della guerra santa).

Dieci giorni fa l’MPC aveva informato che le persone arrestate erano sospettate di sostegno o partecipazione a un’organizzazione criminale. Wiedmer non ha svelato la nazionalit delle persone arrestate, invocando il rischio di collusione nell’inchiesta in corso. Gli arresti e perquisizioni condotte il 12 maggio in collaborazione con le polizie cantonali di Zurigo e Basilea sono il risultato di una lunga inchiesta condotta dalla polizia giudiziaria federale sotto la direzione dell’MPC.

(Res/Opr/Adnkronos)