VENEZUELA: AMB. A ROMA, CHAVEZ TORNA A LUGLIO PER NUOVA FASE RAPPORTI (2)
VENEZUELA: AMB. A ROMA, CHAVEZ TORNA A LUGLIO PER NUOVA FASE RAPPORTI (2)
'CON L'ENI L'ACCORDO SI FARA' MA TUTTI DEVONO RISPETTARE SOVRANITA''

(Adnkronos) - Sembra il clima ideale per superare ‘l’impasse Eni’, unica impresa insieme ai francesi di Total su 32 che operano in Venezuela a non aver ratificato accordi per lo sfruttamento delle risorse petrolifere, vera ricchezza strategica del Paese sudamericano. “I Paesi che operano in Venezuela devono rispettare la sovranit”, ha ammonito Chaves Samudio, dicendosi allo stesso tempo “sicuro” della possibilit di arrivare presto ad un accordo.

Un auspicio espresso dal presidente Chavez durante la sua breve visita a Roma, dove giunto lo scorso 11 maggio per essere ricevuto in udienza da Papa Benedetto XVI. “Il Venezuela interessato a mantenere un rapporto con l’Italia, ma bisogna rispettare la legge venezuelana - ha aggiunto il diplomatico - All’Italia il Venezuela pu dare un contributo importante”.

I toni cambiano quando l’ambasciatore si sofferma sulla sanzione imposta dal dipartimento di Stato con cui viene vietata la vendita di armi al Venezuela, ‘reo’ di non aver cooperato nella lotta al terrorismo e di essere legato a movimenti e organizzazioni considerate terroristiche da Washington. “Noi lottiamo contro il terrorismo, crediamo nella pace e non crediamo che i metodi violenti siano la soluzione - si difende l’ambasciatore Chaves Samudio - Noi stessi siamo vittime del terrorismo da parte degli Stati Uniti, abbiamo avuto golpe a cui il presidente Bush ha partecipato, abbiamo avuto atti di terrorismo i cui responsabili sono proteg del presidente Bush. E’ il caso di Luis Posada Carriles, protetto dagli Stati Uniti”. Posada Carriles il terrorista venezuelano emigrato a Cuba responsabile dell’attentato ad un volo di linea cubano che nel 1976 provoc la morte di 73 persone, che oggi detenuto negli Stati Uniti. (segue)

(Abi/Col/Adnkronos)