TORINO: OMICIDIO CALDERA, 6 ARRESTI PER USURA (2)
TORINO: OMICIDIO CALDERA, 6 ARRESTI PER USURA (2)

(Adnkronos) - Oltre ad assegni per un valore di 357mila euro, polizze di pegno e cambiali, gli investigatori, coordinati dal pm Andrea Padalino, avevano rinvenuto anche due agende con nomi di vittime, l’importo che dovevano e le scadenze. Da qui, interrogando un centinaio di persone e con intercettazioni telefoniche e pedinamenti l’indagine si sviluppata in diverse fasi che hanno portato, dapprima, alla denuncia della compagna di Caldera, Anna Lapchina, che aveva patteggiato una pena versando 200mila euro a due fondi di vittime per l’usura.

Nel maggio 2005, poi, era stato arrestato Angelo Cornaglia che, stando all’analisi della contabilit di Caldera, avrebbe cercato di scalzarlo nella sua attivit. Anche lui ha poi patteggiato un anno e il versamento di 5mila euro sempre in beneficenza per la fondazione San Matteo del Sanpaolo Imi. Altri due arresti sono poi stati eseguiti nell’ottobre e nel novembre 2005 quando erano finiti in manette Piergiorgio Marengo, accusato di prestare il denaro a tassi usurai e Ivo Pellegrino che faceva da intermediario con le vittime.

L’ultima fase investigativa, di cui si avuta notizia solo oggi, aveva portato a nuovi risultati nel maggio di quest’anno, quando sono stati arrestati altri 3 pregiudicati, Renato Angeli, Roberto Sollazzo e Carlo Lupo che, pur risultando disoccupato e non avendo mai presentato la dichiarazione dei redditi, era titolare di 6 conti bancari, sui quali aveva versato, dal primo gennaio 2005 al 31 gennaio 2006, circa 735mila euro in 243 diverse operazioni, mentre nelle perquisizioni a suo carico erano state trovate anche cambiali per 30mila euro. Anche Angeli gestore di una pizzeria risultato avere 6 conti correnti sui quali erano state eseguite, nello stesso periodo 85 operazioni di versamento non riconducibili alla sua attivit per un totale di 308mila euro. Anche a lui, inoltre, sono stati sequestrati assegni e cambiali. Sia Lupo che Angeli hanno patteggiato la pena versando rispettivamente 30mila euro all’associazione senza scopo di lucro ‘Maranatha’ e 6mila euro alla Fondazione San Matteo del Sanpaolo Imi e al Gruppo Abele.

(Ato/Pe/Adnkronos)