AIDS: IN VENETO UN GIOVANE SU QUATTRO CREDE CHE SI POSSA GUARIRE (3)
AIDS: IN VENETO UN GIOVANE SU QUATTRO CREDE CHE SI POSSA GUARIRE (3)

(Adnkronos) - ‘’Non bisogna perdere tempo - dice Vincenzo Vullo, vicepresidente Anlaids Lazio - mettiamo in atto immediatamente una massiccia campagna di informazione perch questi ragazzi con le idee confuse non sono solo disinformati ma sono probabili candidati ad infettarsi nella sciagurata ipotesi che incontrino un partner sieropositivo o addirittura malato’’.

‘’L’Aids non fa pi paura e le persone infette hanno cambiato volto - dice Mauro Moroni presidente dell’Anlaids Lombardia - oggi non sono pi solo quelle appartenenti alle categorie cosiddette “ a rischio” ma alto il numero degli “insospettabili”. E poi ci sono gli “ignari”, quelli che non si sentono a rischio, che non pensano di aver avuto comportamenti a rischio e che, di conseguenza, scoprono di avere l’Aids solo quando compaiono i sintomi dell’immunodeficienza. Spesso, queste persone scoprono la verit dopo sei- sette anni dal contagio, periodo nel quale hanno continuano a tenere una vita normale ignari della loro sieropositivit’’.

‘’Una strada da percorrere -secondo Moroni- senza dubbio quella del test. Test per le persone che entrano negli ambulatori per le malattie sessualmente trasmesse, per le donne in gravidanza, per coloro che si sottopongono ad un intervento chirurgico e per tutti coloro che soffrono di una malattia che pu rimandare ad una possibile infezione da HIV dalle malattie polmonari all’epatite). Un grande aiuto in questo senso verr dato dall’arrivo, ormai prossimo, di un test dell’HIV basato sull’analisi della saliva. Un test velocissimo, una sorta di “fai da te” simile a quello venduto in farmacia per la gravidanza’’.

(Red-Dac/Gs/Adnkronos)