AIDS: IN VENETO UN GIOVANE SU QUATTRO CREDE CHE SI POSSA GUARIRE
AIDS: IN VENETO UN GIOVANE SU QUATTRO CREDE CHE SI POSSA GUARIRE
SECONDO UN SONDAGGIO PRESENTATO AL CONGRESSO ANLAIDS DI ROMA

Roma, 29 nov. (Adnkronos) - In Veneto un giovane su quattro crede che si possa guarire dall’Aids. E uno su cinque che esiste gi un vaccino per l’Aids. Addirittura quasi un giovane su dieci ritiene che si possa riconoscere un sieropositivo dal suo aspetto fisico. E un giovane su dieci convinto che basti la pillola anticoncezionale per evitare il contagio. Sono alcuni degli sconcertanti risultati che emergono da un innovativo sondaggio attraverso un gioco on line “The Safe City” lanciato dall’Anlaids nazionale e dall’Anlaids del Lazio in collaborazione con le agenzie di comunicazione Art Attack Advertising e Xister. I risultati sono stati annunciati in una conferenza stampa nel corso del XX Congresso dell’Anlaids a Roma. ‘’Sono anni – dice Fernando Aiuti, presidente dell’Associazione Nazionale Lotta all’Aids - che lanciamo l’allarme sulla mancata presa di coscienza da parte dei giovani, ma anche degli adulti, dei pericoli dell’Aids. Si concesso di abbassare la guardia: il danno provocato confermato dai risultati emersi dal gioco “The Safe City”.

‘’I dati emersi da questo originale gioco (che ha registrato oltre diecimila contatti e 1500 giovani che hanno partecipato) parte da un’idea della Sezione Lazio - dice Massimo Ghenzer, presidente dell’Anlaids Lazio - e dimostrano che c’ ancora molto da fare. Troppi giovani, sia sotto i venticinque anni che sopra a questa et, sono a rischio contagio perch non prendono le dovute precauzioni nell’errata convinzione che si possa guarire dall’Aids, oppure che basta uno sguardo per riconoscere un partner sieropositivo e quindi evitarlo. E sconcerta sapere che c’ chi come barriera dal virus non usa il preservativo ma la pillola anticoncezionale’’.

‘’La valenza del gioco on line -secondo Ghenzer- acquista un grande significato se si tiene conto che i giovani che sono entrati in Internet non avevano la sensazione di partecipare ad un sondaggio e quindi le loro risposte sono state sincere’’. Quello del gioco on line una nuova strada che si rivelata preziosa. Come detto, c’ molto da fare. Massiccio deve essere l’impegno nella scuola, e non solo. Soprattutto con l’aiuto dei volontari’’. (segue)

(Red-Dac/Gs/Adnkronos)