BARI: VELOCIZZAVANO ITER PRATICHE IN EX CATASTO, 7 ARRESTI (3)
BARI: VELOCIZZAVANO ITER PRATICHE IN EX CATASTO, 7 ARRESTI (3)

(Adnkronos) - Alcuni dipendenti si erano addirittura inseriti all’interno di studi professionistici che gli davano carta bianca, ovviamente attraverso compensi. ‘’Si era creato - ha aggiunto Marzano - un tale clima di complicita’ con gli esterni che alcuni funzionari utilizzavano persino i timbri dei professionisti applicati sulle domande e sulla documentazione preparata dallo stesso funzionario, compiendo anche dei falsi’’.

I dipendenti dell’ex Catasto sarebbero entrati, forse scambiandosi le password di accesso, anche nel sistema informatico dell’Agenzia del Territorio, pur non essendo autorizzati dalla direzione ad occuparsi delle pratiche. Alcuni professionisti erano all’oscuro che qualcuno utlizzava a loro insaputa la firma personale. ‘’Era una pratica diffusa - ha sottolineato - anche se come sempre era molto sottile il confine tra concussione e corruzione. Non si tratta della corruttela che, di volta in volta, vado a fare ma di un meccanismo dentro il quale ci si sentiva oggettivamente stritolato’’.

Esisteva un tariffario legato alla complessita’ della pratica e alla rilevanza economica. Si poteva andare dai 10 euro per una semplice visura a diverse migliaia di euro per accatastare un capannone, cioe’ un compenso che sarebbe dovuto andare al professionista se si fosse occupato della pratica. Presumibilmente il professionista divideva i compensi con il funzionario. Anche le rendite catastali, e’ stato accertato nelle indagini, sono risultate fittizie, cioe’ piu’ basse di quelle stabilite, con evidenti vantaggi. I funzionari, secondo quanto accertato dagli inquirenti, si dividevano anche le zone di competenza della provincia di Bari.

(Pas/Pn/Adnkronos)