LAZIO: DC, GIUNTA REGIONE NEGA DENTIERE AD ANZIANI INDIGENTI
LAZIO: DC, GIUNTA REGIONE NEGA DENTIERE AD ANZIANI INDIGENTI
'STANZIATI 480MILA EURO PER 1.500 PERSONE, TAGLIATE FUORI 4 ASL'

Roma, 29 nov. (Adnkronos) - ‘’Il governo del Lazio ha negato le dentiere a migliaia di anziani delle zone centrali di Roma, dei Castelli romani, del litorale fra Pomezia e Nettuno, di Latina e di Viterbo (compresi i rispettivi territori provinciali). cos suonato il de profundis per il programma di odontoiatria sociale, che prevedeva protesi dentarie gratuite per gli ultrassessantacinquenni indigenti, avviato dalla precedente amministrazione di centrodestra con il ministero della Salute’’. Lo ha reso noto il capogruppo della Democrazia Cristiana al Consiglio regionale del Lazio, Fabio Desideri.

‘’Il programma di odontoiatria sociale ‘Un sorriso per tutti’ presentato dalla Giunta regionale di centrodestra assieme al ministro Sirchia il 27 dicembre 2002 e avviato nel 2003 fu un successo: ne beneficiarono in poco tempo – ha spiegato Desideri – ben 3.800 persone dai 65 anni in su con pensioni minime (516 euro mensili)’’. Poi ‘’ cambiata amministrazione e sono scomparsi i sorrisi. Siamo a fine 2006 e la Giunta di centrosinistra – ha proseguito Desideri – ha finalmente deciso di stanziare dei fondi, 480mila euro (determinazione dirigenziale del 31 ottobre scorso), ma solo per due aziende sanitarie’’.

In particolare, ha spiegato Desideri, ‘’la Regione ha giudicato ammissibili le domande pervenute dalle aziende Roma A (4 municipi nelle zone centrali della capitale), Roma B (Tiburtino, Prenestino, Casilino e parte dell’Appio nell’ambito di 4 municipi), Roma F (comprende 28 comuni della fascia costiera e dell’entroterra, fra cui Civitavecchia, Bracciano, Santa Marinella e Ponzano Romano), Roma H (Castelli romani e cittadine del litorale sud, 21 comuni in tutto), Latina (il capoluogo pi 30 comuni) e Viterbo (il capoluogo pi 58 comuni). Fatto ci, la Giunta ha ritenuto di dover stanziare i 480mila euro solo per due di esse: la Roma B e la Roma F’’. (segue)

(Rre/Col/Adnkronos)