***OGGI SUI GIORNALI***
***OGGI SUI GIORNALI***

Roma, 29 nov. - (Adnkronos) - Che fine hanno fatto i soldi raccolti in nome del piccolo Tommy? L’interrogativo al centro di un servizio del ‘Corriere della sera’ dedicato all’allarme della madre del piccolo Tommaso Onofri ucciso lo scorso 2 marzo. “Non accuso nessuno, ma i soldi sembrano spariti” dice Paola, a proposito dei fondi raccolti via Internet dal Comitato omonimo, ma anche tramite due conti correnti postali finalizzati alla creazione di una fondazione che non mai stata costituita.

Il quotidiano di via Solferino dedica una corrispondenza da New York alla presa di coscienza dei neri Usa: ‘L’appello degli afroamericani: basta con la parola ‘nigger’ non usiamola pi neanche noi’ il titolo dell’articolo che prende spunto dalla sollecitazione del reverendo Jesse Jackson. Dagli Stati Uniti alla Francia, impaurita dai ‘Boulogne Boys’ dopo che, si legge in un servizio da Parigi, si creata una mobilitazione via Internet in memoria di ultr del Paris Saint-Germain ucciso dalla polizia e pullano nella Rete sigle “unite dalla voglia di menar le mani”. L’intera prima pagina della cultura del giornale diretto da Paolo Mieli dedicata ad un articolo dello storico Emmanuel Le Roy Ladurie dal titolo ‘Mostri sacri (e non)’ sui diversi errori commessi da Churchill e De Gaulle e su Mussolini e Franco che ‘non furono solo tiranni’.

Su ‘La Repubblica’ Emanuela Audisio racconta la storia di Sujiaa Graham, uno dei 20 condannati a morte scampati all’esecuzione della giustizia Usa. Il quotidiano diretto da Ezio Mauro valorizza anche la notizia dell’inizio del resaturo della via Francigena che nel Medioevo portava i pellegrini a Roma. Nel paginone culturale Alberto Asor Rosa rievoca gli errori del Pci all’epoca della Rivoluzione ungherese in un articolo intitolato ‘E il partito gel tutti i dissenzienti’. Dedicato alla salute un pezzo di Elena Dusi che cita i risultati della ricerca di un ortopedico canadese secondo cui contro il mal di schiena ‘Stare dritti non aiuta’ la posizione migliore sarebbe quella semi-sdraiata a 120 gradi. (segue)

(Pol/Ct/Adnkronos)