RIFIUTI: BLITZ CONTRO TRAFFICO ILLECITO CON CINA, 49 INDAGATI (2)
RIFIUTI: BLITZ CONTRO TRAFFICO ILLECITO CON CINA, 49 INDAGATI (2)

(Adnkronos) - L’organizzazione acquistava a basso prezzo da ditte italiane materiale plastico costituito da scarti di produzione e rifiuti vari, compresi cd frammentati, cassette audiovideo, carte telefoniche scadute. Il materiale veniva esportato con falsa documentazione in Cina, per essere poi riciclato e venduto a ditte cinesi che li trasformavano in prodotti vari.

Il guadagno delle aziende italiane consisteva nello smaltimento dei rifiuti senza spese e anzi con guadagni, sia pure marginali, per le imprese cinesi nell’acquisto di materiale plastico a basso costo. I prodotti cosi’ ottenuti non potevano rispondere ai necessari requisiti di sicurezza. Le indagini erano iniziate nel gennaio scorso, in base ad un protocollo di intesa tra l’agenzia delle dogane di Genova, il Comando carabinieri per la tutela dell’ambiente e i militari del Noe genovese. Ispezioni condotte al porto di Voltri avevano portato al sequestro di due container contenenti balle di carta, cartone, cd frammentati e materie plastiche, prive delle necessarie autorizzazioni.

In febbraio i carabinieri del Noe di Milano avevano sequestrato presso una ditta di Caslino d’Erba (Como) 366 metri cubi di rifiuti stoccati nei piazzali in attesa di essere spediti oltre frontiera. Le indagini si sono quindi allargate fino alla scoperta dell’intera organizzazione che utilizzava con la ditta Kandi operante in provincia di Varese e una societa’ fantasma la Kari con sede legale ad Hong Kong. Attraverso documentazione falsa e intermediazioni fittizie il materiale eludeva i sistemi di controllo commerciali e veniva smerciato in Cina come ‘’materia prima secondaria’’.

(Sca/Pe/Adnkronos)