TEATRO: ROMA, ALL'ARGENTINA 'ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE'
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TEATRO: ROMA, ALL'ARGENTINA 'ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE'
IL TESTO DI THOMAS STEARNS ELIOT NELLA TRADUZIONE DEL POETA RABONI

Roma, 10 dic. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) – “Assassinio nella cattedrale” di Thomas Stearns Eliot, nella traduzione curata da Giovanni Raboni (1932 - 2004) e appositamente commissionata al poeta dal regista Pietro Cartiglio, sar in scena al teatro Argentina di Roma dal 7 al 22 dicembre. Ad interpretare il protagonista sar l’attore Giulio Brogi.

Rappresentato per la prima volta nella sala capitolare della cattedrale di Canterbury nel giugno del 1935, “Assassinio nella cattedrale” un dramma in versi, con la partecipazione di un coro sul modello greco, in cui rievocata la vicenda avvenuta 1170 del martirio dell’arcivescovo Thomas Becket. Il prelato ritorna da un esilio in Francia durato sette anni, mentre il coro esprime il disagio del popolo di fronte allo scisma tra monarchia e chiesa, che vede scontrasi i dignitari del re Enrico II ed il clero. L’arcivescovo, che ha preso contatti con il re di Francia e si appoggia all’autorit del pontefice, provoca deliberatamente una crisi pur sapendo che la sua vita in pericolo.

Nell’“Assassinio nella cattedrale” di Thomas Stearns Eliot i quattro tentatori simboleggiano il conflitto che agita Becket nell’intimo: essi rappresentano il suo giovanile amore per il piacere, la sua successiva ambizione del potere, le richieste dei baroni feudali ed infine, il desiderio del martirio. Respingendoli tutti, egli certo ormai che la legge di Dio superiore a quella dell’uomo, ed espone questo concetto in un sermone che fulcro dell’opera. Quattro giorni dopo, i cavalieri del re uccidono Becket davanti all’altare senza che l’arcivescovo tenti di porsi in salvo. Poi, rivolti al pubblico, cercano di giustificare con insolenza il loro gesto chiedendo che venga emesso un verdetto di suicidio per malattia di mente, dal momento che Becket stesso aveva ordinato di aprire le porte della cattedrale per lasciarli entrare.

Prodotto dal Teatro Biondo Stabile di Palermo e promosso dalla Provincia Regionale di Palermo, lo spettacolo si avvale delle musiche originali di Matteo D’Amico che saranno eseguite dal vivo. La scena, disegnata dallo stesso Carriglio, ha una imponente struttura che si protende verso la platea, dando agli spettatori la sensazione di partecipare ad una sorta assemblea civile.

(Per/Opr/Adnkronos)