ROMA: DONNA STRITOLATA DA TAPIS ROULANT, DUE CONDANNE E UN'ASSOLUZIONE
ROMA: DONNA STRITOLATA DA TAPIS ROULANT, DUE CONDANNE E UN'ASSOLUZIONE

Roma, 20 dic. (Adnkronos) - Con due condanne e un’assoluzione per l’accusa di omicidio colposo e lesioni gravissime si concluso il processo per la morte della turista inglese Sarah Marie Drummond Baldwin, rimasta stritolata negli ingranaggi di un tapis roulant, della stazione Tiburtina, a Roma, il 28 ottobre 2003. Il giudice monocratico ha condannato Domenico Leti, amministratore unico della ditta Ocs, che aveva appaltata la manutenzione degli impianti, a un anno e dieci mesi di reclusione, mentre un anno e sei mesi sono stati inflitti a Leonardo Casali, responsabile tecnico e del servizio di prevenzione della stessa Ocs.

In via provvisionale il giudice ha disposto che vengano risarcite le parti civili costituite. Sono il marito della vittima, Jack Baldwin, e il figlio che hanno avuto rispettivamente 500mila e 150mila euro. Cinquecentomila euro sono stati anche assegnati in via provvisionale al ferroviere Vincenzo Pratico’ che era intervenuto per tentare di salvare la donna rimasta imprigionata.

Il giudice ha invece assolto l’impiegata Luana Lepore. A risarcire i danni sara’ il responsabile civile, identificato in Domenico Leti, in solido con i due condannati. Due degli imputati, gli operai Massimo Migotti e Sergio Marfut, ai quali era stata affidata il giorno della disgrazia la manutenzione degli impianti, nell’ottobre del 2004 hanno patteggiato la pena e sono stati condannati rispettivamente a un anno e 10 mesi e a un anno, tre mesi e dieci giorni di reclusione. (segue)

(Saz/Pe/Adnkronos)