1967: 40 ANNI FA I CAPELLONI, FENOMENO TRA MODA E PROTESTA (4)
1967: 40 ANNI FA I CAPELLONI, FENOMENO TRA MODA E PROTESTA (4)
LA MODA DI DORMIRE NEI SACCHI A PELO NEI PRATI DI ROMA

(Adnkronos) - I molti giovani che non potevano farsi crescere i capelli -principalmente a causa dell’opposizione dei loro genitori- ma che si sentivano solidali coi capelloni, ne difendevano le ragioni, gli atteggiamenti e i comportamenti in nome di una solidariet istintiva generazionale. La stampa nazionale rilevo' l’esistenza di un movimento beat, dei capelloni, a partire da episodi che accaderro nel 1965. Le cronache narrano che i primi capelloni apparvero nell’agosto del 1965 a Roma in Piazza Trinita' dei Monti e Piazza di Spagna.

La sera dormivano nei sacchi a pelo nei prati di Villa Borghese. Di giorno se ne stavano sulle scalinate della piazza chiacchieravano fra di loro, suonavano la chitarra. Indossavano blue jeans aderenti, magliette colorate, scarponi col tacco alto e giubbotti fantasiosi e, soprattutto, portavano i capelli lunghi. Nei mesi seguenti vari articoli di giornali segnalarono la presenza dei capelloni nelle varie citta' d’Italia, in particolare a Firenze a Milano a Genova e a Torino. Parallelamente una vera e propria “epidemia di fuggiaschi da casa”, come scrissero i giornali, sembrava sconvolgere in quei mesi la vita per bene delle tranquille e normali famiglie italiane appena investite dagli effetti del boom economico e del benessere.

Si scappava da casa per insofferenza verso la famiglia, per il gusto di trasgredire le regole sociali, la vita di routine di tutti i giorni, per rifiutare tutto quello che la famiglia poteva mettere a disposizione dei figli, per raggiungere gli altri giovani fuggiti da casa, per essere liberi, magari solo di portare i capelli lunghi, per vivere la propria vita in modo autentico, per viaggiare liberamente in autostop, moda quest’ultima che andava rapidamente diffondendosi. (segue)

(Sin-Pam/Zn/Adnkronos)