VENEZIA: MESSICO ESTRADA CARELLA, SOMMERSO DA DEBITI INCENDIO' LA FENICE/ADNKRONOS
VENEZIA: MESSICO ESTRADA CARELLA, SOMMERSO DA DEBITI INCENDIO' LA FENICE/ADNKRONOS
LA SUA DITTA ERA IMPEGNATA IN LAVORI DI ADEGUAMENTO ANTINCENDIO DEL TEATRO VENEZIANO

Venezia, 9 mag. - (Adnkronos) - Il Messico ha estradato in Italia Enrico Carella, l'elettricista condannato come esecutore materiale dell'incendio che distrusse il teatro ''La Fenice'' di Venezia il 29 gennaio 1996. Carella, arrestato il 1 marzo scorso a Cancun dall'Interpol, stato consegnato alle autorit italiane a Citt del Messico e imbarcato su un aereo per l'Italia. All'epoca dei fatti Enrico Carella era titolare con Massimiliano Marchetti della Viet, ditta impegnata insieme ad altre nei lavori di adeguamento antincendio del teatro veneziano. Entrambi furono processati e condannati: Carella a sette anni di reclusione, Marchetti a sei.

I due elettricisti veneziani diedero fuoco al teatro nel tentativo di rimediare al ritardo accumulato dalla Viet: quattro mesi in piu', che all'epoca corrispondevano a una penale di circa 30 milioni di lire. Carella era assillato dai debiti, la Viet non era assicurata e navigava in cattive acque: un incendio "accidentale", spiegabile proprio con quel disordine, avrebbe potuto motivare lo slittamento dei lavori. Lo dir al telefono la fidanzata di Marchetti, in una conversazione, intercettata, che inchioder i due elettricisti: "Per quattro schei e quell'altro coi debiti, i se ga messo d'accordo e i ga d fogo a la Fenice...".

Erano le 20.59 del 29 gennaio 1996, secondo la ricostruzione del pm Felice Casson, quando una pattuglia della Volante della Polizia della Questura di Venezia, passando attorno alla Fenice, vide del fumo uscire dal Teatro. Si sentiva un odore piuttosto forte e dei crepitii di fuoco, racconto' Casson in aula, e venne avvisato immediatamente il 113. Alle 20.59 di quel giorno gli agenti della Volante, attraverso il 113, entrarono in contatto con i vigili del fuoco che vennero invitati ad intervenire immediatamente. (segue)

(Sod/Zn/Adnkronos)