ERBORISTERIA: BIOS LINE, COMPLETATO IL RESTYLING DI TUTTE LE LINEE DELL'AZIENDA VENETA
ERBORISTERIA: BIOS LINE, COMPLETATO IL RESTYLING DI TUTTE LE LINEE DELL'AZIENDA VENETA

Padova, 12 giu. - (Adnkronos) - Bios Line, la quinta azienda italiana nel settore degli integratori e dei cosmetici naturali sceglie “il signore dei marchi” per rifarsi il look. Il logo Bios Line esce dal restyling Robilant rinnovato nelle forme, mantenendo intatto il riferimento alla natura. A qualche mese dall’adozione del marchio, stato completato l’aggiornamento del packaging dell’intera gamma di prodotti dell’azienda padovana. Il nuovo logo presente oggi sulle 30 linee di integratori Bios Line, distribuite in 3.000 erboristerie e farmacie, su tutto il territorio italiano. Un rinnovamento targato Robilant, l’agenzia di riferimento in Italia per quanto riguarda il brand design. Lo specialista del restyling, gi designer di Fiat, Martini, Lancia e Chicco, ha ridisegnato il marchio aziendale traducendo in immagine la vision dell’azienda.

“La nuova grafica – spiega Paolo Tramonti, fondatore e Amministratore unico di Bios Line – mantiene gli elementi distintivi della precedente, ma li affina e li ammorbidisce, dando al marchio una veste pi innovativa e moderna, in sintonia con l’immagine dell’azienda. La nostra filosofia, infatti – continua Tramonti – quella di abbinare natura e innovazione, nel segno di un nuovo dinamismo scientifico che rispetti l’essenza della tradizione erboristica”.

Bios Line nasce a Padova nel 1986. L’azienda occupa oggi 36 dipendenti e ha sviluppato una divisione Scientifica e una divisione Estero. Due le linee, Nature’s dedicata esclusivamente alla cosmesi skin care a base vegetale e Bios Line, integratori naturali e dermocosmetici a base di fitoattivi, sviluppati dalla divisione scientifica in partnership con centri di ricerca universitari. Oggi l’azienda padovana presente anche nelle Farmacie e serve oltre 2.500 Erboristerie. Esporta in una ventina di paesi europei ed extraeuropei e ha chiuso il 2006 con un fatturato che sfiora gli 11.000.000 euro, con una crescita, in Italia, del +6,3% sul 2005.

(Red/Ct/Adnkronos)