E.ROMAGNA: CONFCOOPERATIVE, NO AD ACCORDI SEPARATI NEL SETTORE FACCHINAGGIO
E.ROMAGNA: CONFCOOPERATIVE, NO AD ACCORDI SEPARATI NEL SETTORE FACCHINAGGIO
FAVORISCONO CONCORRENZA SLEALE E ALTERANO NATURA COOPERAZIONE

Bologna, 12 giu. - (Adnkronos) - "Applicando al settore del facchinaggio e dei multiservizi contratti collettivi penalizzanti, firmati con i sindacati autonomi della Confsal, che illudono i lavoratori di poter ottenere una apparente maggior retribuzione immediata, ma in realt producono soltanto precariet e sfruttamento senza garantire adeguate tutele previdenziali, l’Unione Nazionale Cooperative Italiane (Unci) rischia di alterare la vera natura della cooperazione". La denuncia arriva dal presidente di Confcooperative Emilia Romagna, Maurizio Gardini, che sottolinea come la vera missione della cooperazione sia coniugare l’ottenimento delle migliori condizioni di lavoro per i soci con la mutualit cooperativa e l’efficienza imprenditoriale, che si costruisce attraverso reali strumenti di flessibilit e non sulla pelle dei soci-lavoratori.

"Strumentalizzare la Legge Biagi utilizzandola come paravento per lo sfruttamento dei soci-lavoratori e promuovendo la diffusione della cosiddetta cooperazione 'spuria' - prosegue Gardini - un’alchimia che condanniamo fermamente. L'Unci deve quindi scegliere se essere fautrice di precariato del lavoro o soggetto promotore di vera cooperazione insieme alle altre centrali cooperative".

"Peraltro, la Legge Biagi - rileva - introduce il concetto di Organizzazioni sindacali comparativamente pi rappresentative mentre Unci e Confsal non lo sono".

(Mem/Ct/Adnkronos)