FISCO: UN SOFTWARE AIUTERA' UFFICI A INDIVIDUARE ATTIVITA' MARGINALI
FISCO: UN SOFTWARE AIUTERA' UFFICI A INDIVIDUARE ATTIVITA' MARGINALI
NUOVA CIRCOLARE AGENZIA ENTRATE CHE DETTA ISTRUZIONI

Roma, 12 giu. - (Adnkronos) - Sar un software ad aiutare gli uffici nell’individuazione delle attivit marginali alle quali non si applicano i nuovi studi di settore, mentre gli accertatori dovranno valutare con “attenzione” e “ragionevolezza” nel contraddittorio la posizione del contribuente. L’Agenzia delle Entrate con una nuova circolare, che attua le indicazioni del comunicato di venerd scorso del ministero dell’Economia e delle Finanze, detta cosi' le istruzioni agli uffici per la corretta applicazione dei 56 studi di settore approvati il 20 marzo scorso e fornisce ulteriori chiarimenti in ordine ad alcune novit relative agli studi medesimi.

La circolare, che integra e completa quelle emanate in precedenza in materia di studi, e in particolare quella del 22 maggio scorso, indica in un apposito allegato le principali cause che possono giustificare eventuali situazioni di non congruit. L’Ufficio, in tali casi, ai fini della corretta applicazione dello studio di settore, “dovr valutare con attenzione la posizione del contribuente e tenere conto delle circostanze segnalate dalla circolare”.

La circolare ribadisce che in sede di accertamento l’applicazione degli studi di settore deve ispirarsi a criteri di “ragionevolezza” tali da evitare la penalizzazione di contribuenti per i quali il meccanismo presuntivo potrebbe risultare non idoneo a cogliere le effettive condizioni di esercizio dell’attivit. Il contribuente pu rappresentare nel campo “annotazioni” dei dati rilevanti per l’applicazione degli studi tutti gli elementi idonei a giustificare il mancato adeguamento ai ricavi o compensi determinati sulla base degli studi. La non congruit, come la incoerenza rispetto agli indici di normalit pu essere attestata dai soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, dai responsabili dell’assistenza fiscale e dai dipendenti e funzionari delle associazioni di categoria abilitati all’assistenza.

(Sec/Ct/Adnkronos)