FILIPPINE: ASIANEWS, ESERCITO NON HA LOCALIZZATO ANCORA RAPITORI PADRE BOSSI
FILIPPINE: ASIANEWS, ESERCITO NON HA LOCALIZZATO ANCORA RAPITORI PADRE BOSSI

Citt del Vaticano, 12 giu. (Adnkronos) – Continuano le ricerche di padre Giancarlo Bossi, missionario del Pontificio istituto missioni estere rapito nell’arcipelago meridionale di Mindanao lo scorso 10 giugno: l’amministratore della prelatura cattolica di Ipil, p. Nador Jasulga, ha creato una task force per gestire l’emergenza mentre l’esercito non ha ancora individuato l’area dove il sacerdote tenuto prigioniero. Secondo le notizie raccolte da Asianews, l’agenzia stampa del Pime, non vi ancora chiarezza sugli autori del rapimento, tuttavia secondo i militari, il capo del gruppo di uomini armati che ha prelevato il missionario del Pime mentre si recava a celebrare messa sarebbe Abdusalam Akiddin, che per i leader del Milf “un rinnegato che si unito ad Abu Sayyaf”, organizzazione collegata ad al-Qaeda.

I primi ad essere accusati sono stati i ribelli separatisti del Moro Islamic Liberation Front (Milf), che hanno per subito negato ogni coinvolgimento e si sono messi a disposizione del governo per aiutare nella ricerca di padre Bossi. Per alcuni locali per gli autori potrebbero essere semplici banditi in cerca di denaro. Asianews informa ancora che l’esercito filippino ha ammesso di non essere riuscito a localizzare la zona in cui il sacerdote viene tenuto prigioniero.

Il colonnello Roberto Rabasio, che coordina la “caccia all’uomo”, spiega: “I rapitori non hanno risposto alle richieste di negoziato e non hanno chiesto ancora nulla. Li stiamo cercando in tutta l’area di Sibugay, nei pressi di Zamboanga”. I militari hanno per accettato di ridurre la pressione sui rapitori, per evitare ogni sviluppo affrettato della vicenda.

(Fpe/Pe/Adnkronos)