USA: TRIBUNALE LIMITA RICORSO A DEFINIZIONE COMBATTENTI NEMICI (2)
USA: TRIBUNALE LIMITA RICORSO A DEFINIZIONE COMBATTENTI NEMICI (2)

(Adnkronos) - ''La carcerazione militare di Al-Marri deve finire'', ha scritto nella sentenza il giudice, Diana Gribbon Motz. ''Accettare l'autorita' del presidente di ordinare ai militari di arrestare e detenere a tempo indefinito civili, anche se il presidente li chiama combattenti nemici, avrebbe conseguenze disastrose per la costituzione e per il Paese. Ci rifiutiamo di riconoscere la pretesa di un potere che altera in questo modo le basi costituzionali della nostra repubblica'', si legge inoltre nella sentenza in cui si mette in dubbio il diritto del Presidente di dichiarare combattente nemico una persona che vive regolarmente negli Stati Uniti.

Il dipartimento della Giustizia ha preannunciato un ricorso che potrebbe arrivare alla Corte suprema, sottolineando che ''Al-Marri si era addestrato nei campi di Osama bin laden in Afghanistan''. ''Nell'estate del 2001, aveva incontrato Khalid Sheikh Muhammed, l'architetto degli attentati dell'undici settembre, ed era entrato negli Stati uniti poco prima dell'undici settembre, per operare come agente dormiente di al Qaeda e indagare sui metodi per far saltare il sistema finanziario americano'', scrive inoltre il dipartimento della Giustizia.

Al Marri era stato arrestato il 12 dicembre del 2001 a Peoria, nell'Illinois, dove studiava informatica e viveva con un regolare visto da studente. In un primo momento era stato accusato di frode, ma poco prima dell'inizio del processo, nel 2003, e' stato trasferito in un carcere militare, una decisione che il giudice definisce ''sconcertante'' e con ogni probabilita' motivata dall'esigenza di sottoporlo a tecniche di interrogatorio dure, comunque bandite dalla sentenza della corte suprema del 2004.

(Ses/Ct/Adnkronos)