USA: TRIBUNALE LIMITA RICORSO A DEFINIZIONE COMBATTENTI NEMICI
USA: TRIBUNALE LIMITA RICORSO A DEFINIZIONE COMBATTENTI NEMICI

New York, 12 giu. - (Adnkronos) - La corte d'appello federale di Richmond, in Virginia, si e' espressa contro la detenzione a tempo indefinito nelle carceri militari americane di qualunque civile definito ''combattente nemico'', senza che contro di lui sia stata formalizzata una accusa. Il Presidente Bush non ha il potere di definire una persona regolarmente residente negli Stati Uniti, non sorpresa su un campo di battaglia, un combattente nemico. Il caso su cui si e' pronunciato il tribunale ribaltando una sentenza di primo grado, e' quello di Ali Al-Marri, dal 2003 detenuto nella base navale di Charleston, nella Carolina del Sud, unico ''combattente nemico'' ancora rinchiuso in un carcere militare sul territorio degli Stati Uniti, dopo l'espulsione in Arabia saudita di Yaser Hamdi, e il trasferimento alla giustizia ordinaria di Jose' Padilla, contro cui si sta svolgendo il processo. Entro un periodo di tempo ragionevole, contro Al Marri un tribunale civile dovra' formalizzare un'accusa oppure dovra' essere lasciato libero, si chiede.

(Ses/Ct/Adnkronos)