CARCERI: NUORO, DETENUTO SI CUCE BOCCA CON UN PUNTO SUTURA PER PROTESTA
CARCERI: NUORO, DETENUTO SI CUCE BOCCA CON UN PUNTO SUTURA PER PROTESTA

Nuoro, 18 giu. - (Adnkronos) - Alessandro Bozza, il detenuto pugliese che aveva sospeso dopo 34 giorni lo sciopero della fame, ha dato vita stamane a una drammatica azione di protesta nel carcere di Badu e Carros a Nuoro: si infatti cucito la bocca con un punto di sutura iniziando lo sciopero ad oltranza della fame e della sete. In una lettera, inviata alla Procura della Repubblica e al Magistrato di Sorveglianza del Tribunale di Nuoro, Bozza manifesta anche la volont “di rifiutare le conversazioni telefoniche con i parenti e tutte le attivit ricreative e sportive e ogni forma di dialogo col Direttore e col Comandante”.

“Una determinazione estrema – commenta in una nota consigliera regionale della Sardegna, Maria Grazia Caligaris (Sdi-RnP), segretaria della Commissione ‘Diritti Civili’ - che induce a riflettere sulla carenza di comunicazione e di comprensione tra le parti assai grave dopo i fatti avvenuti in precedenza”. “Le promesse - dice Caligaris - non sono e non possono essere parole vuote, specialmente quando a farle sono figure istituzionali che operano in strutture dove gli equilibri psicologici sono sempre precari e delicati. Chi ricopre incarichi di responsabilit negli Istituti di Pena dovrebbe nutrire costantemente un senso di servizio nei confronti dell’intera galassia carceraria evitando di mettere a rischio condizioni faticosamente raggiunte grazie al concorso di tutti gli operatori”. Le richieste dei detenuti che, come in questo caso coinvolgono il Magistrato di Sorveglianza - conclude Caligaris - non possono essere disattese e nei limiti del possibile esaudite. Per Alessandro Bozza vi la necessit, come del resto richiesto per i detenuti sardi, di essere trasferito in un carcere vicino ai suoi familiari come prevede la legge sull’ordinamento penitenziario”.

(Rag/Pe/Adnkronos)