MAFIA: VENDOLA, REGIONE PUGLIA ALL'AVANGUARDIA SU BENI CONFISCATI
MAFIA: VENDOLA, REGIONE PUGLIA ALL'AVANGUARDIA SU BENI CONFISCATI

Bari, 18 giu. - (Adnkronos) - ''Oggi la Regione Puglia e' all'avanguardia per quanto riguarda il tema dei beni confiscati''. Lo ha detto il presidente Nichi Vendola, parlando con i giornalisti alla Prefettura di Bari, al termine della cerimonia per la firma del protocollo d'intesa con tutti i rappresesentanti di governo delle cinque province, sulla destinazione e sull'utilizzo a fini sociali e produttivi dei beni immobili confiscati alla criminalita'. Erano presenti il viceministro agli Interni Marco Minniti, i cinque prefetti della Regione e il commissario straordinario alla gestione dei beni cofiscati, Antonio Mariuccia, gia' pm Antimafia a Lecce.

''Con questo protocollo - ha proseguito - facciamo due operazioni abbastanza significative: la prima e' che istituiamo una conferenza dei servizi presso la Prefettura che ha il potere di procedere speditamente all'esecuzione dei provvedimenti di confisca di beni tolti alla mafia che oggi vengono confiscati ma non vengono effettivamente tolti perche' e' una confisca sulla carta". "La seconda questione riguarda il fatto che la Regione Puglia - ha sottolineato Vendola - ha aperto una linea operativa di finanziamento per la gestione dei beni confiscati alla mafia. Per cui renderemo produttivi i fatti importanti. Una terra confiscata a un clan mafioso e trasformata in un'azienda, per esempio di una cooperativa di giovani, e' molto piu' importante di tante altre cose dal punto di vista dei significati simbolici, educativi e concreti della lotta alla mafia''.

Per quanto riguarda, invece, il patto per la sicurezza per la terra di Bari firmato da Vendola, insieme allo stesso ministro, al prefetto del capoluogo Carlo Schilardi, al sindaco Michele Emiliano e al presidente della Provincia Vincenzo Divella, il presidente della Regione ha detto che ''il patto per la sicurezza nella citta' di Bari individua alcune misure circoscritte e precise di ampliamento del controllo nelle zone a rischio e sensibili con vari circuiti quali possono essere l'implementazione della Forze dell'Ordine e alcuni presidi di video sorveglianza. Dall'altro lato - ha concluso - sono previsti interventi invece di lotta al bullismo, di integrazione della forza lavoro e dei cittadini stranieri, puntando cioe' sul terreno della prevenzione e dell'integrazione''.

(Pas/Zn/Adnkronos)