OMICIDIO FORTUGNO: LAGANA', FACCIA RIFLETTERE
OMICIDIO FORTUGNO: LAGANA', FACCIA RIFLETTERE

Teramo, 18 giu. - (Adnkronos) - "Credo che in Calabria l’uccisione di un vice presidente del Consiglio regionale non possa essere etichettata come un omicidio localistico. Non si era mai avuto un omicidio politico a livelli cosi alti in Calabria, esso dunque rappresenta un segnale veramente inquietante che deve far riflettere tutti". Lo ha dichiarato Maria Grazia Lagan, vedova di Francesco Fortugno, in un'intervista rilasciata a "L’eco di San Gabriele", il mensile edito dai Padri passionisti dell’omonimo santuario situato in Abruzzo, in provincia di Teramo, che verr pubblicata nel numero doppio luglio-agosto della rivista.

"Le tante denunce di Francesco sugli sprechi nella Asl di Locri, mai prese in considerazione, mi fanno pensare che comunque ci sia una lobby affaristico-mafiosa all’interno dell’ospedale, all’interno delle Asl e come ritengo ci sia anche all’interno di molte amministrazioni della nostra regione. Tutto ci mio marito lo ha denunciato pi volte - ha aggiunto Lagan - sia nelle sedi amministrative competenti, legislative e alla Corte dei conti. Non sono per mai state prese in seria considerazione, sono venute alla luce solo dopo la sua morte".

"Contro la mafia noi tutti vorremmo che nel nostro paese fosse assunta una particolare decisione, sia dalle istituzioni sia dalla politica. Far diventare prioritaria nell’agenda della vita istituzionale il tema della lotta alla mafia. Sembra scontato ma non cos. Mai, che io sappia, nella storia democratica di questo paese e della societ italiana si consumata una scelta cos dura e impegnativa. Lo stato riuscito a debellare il terrorismo? S, lo ha voluto e lo ha fatto. Ecco - ha continuato - se c’ la volont bisogna affilare le armi e debellare anche la mafia". (segue)

(Fto/Zn/Adnkronos)