SALUTE: VIETATO BERE TROPPO DURANTE SPORT, RISCHIO INTOSSICAZIONE FATALE
SALUTE: VIETATO BERE TROPPO DURANTE SPORT, RISCHIO INTOSSICAZIONE FATALE
LO STUDIO, SI INCEPPA MECCANISMO ELIMINAZIONE LIQUIDI

Roma, 18 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sportivi, lasciate che la sete sia la vostra guida. Spesso, infatti, si beve troppa acqua, multivitaminici e altri bibitoni mentre si fa attivit fisica, in particolare attivit di resistenza come maratone, triathlon e ciclismo. Il rischio un'intossicazione potenzialmente letale. A mettere in guardia gli sportivi uno studio internazionale, che ha analizzato i disturbi del metabolismo dell'acqua. La ricerca, coordinata dal Dipartimento di medicina del Georgetown University Medical Center, pubblicata su 'Sports Medicine'.

Il disturbo noto come iponatriemia indotta da sforzo. Si verifica quando durante l'allenamento si beve pi di quanto i reni possano filtrare. L'ormone addetto a questo meccanismo la vasopressina arginina (Avp), che viene rilasciato dalla ghiandola pituitaria in caso di disidratazione, per 'forzare' i reni a trattenere l'acqua. Normalmente i livelli di quest'ormone sono molto bassi, fino ad arrivare a zero, quando si sono assunti liquidi a sufficienza. Ma nel caso di persone che fanno attivit fisica per un certo numero di ore a ritmi intensi, i livelli di Avp possono aumentare anche se non si corre il rischio di disidratazione. In questo caso, l'ormone manda un ordine sbagliato ai reni, dicendogli di eliminare una quantit di liquidi decisamente inferiore rispetto alle potenziali dei reni. Se si continua a bere, i liquidi vengono dunque trattenuti e quest'eccesso pu pericolosamente diluire la concentrazione di sodio nel sangue che necessaria all'organismo per funzionare. Dall'85, riferiscono i ricercatori, sono stati documentati oltre 100 casi di questo disturbo, durante marce militari prolungate, maratone e gare di triathlon, e ci sono state 8 morti documentate. ''La tragedia - spiega Joseph Verbalis, uno dei ricercatori - e' che a essere colpite sono persone giovani e in salute, che altrimenti avrebbero vissuto a lungo''. A maggior ragione, sottolinea, visto che un disturbo prevenibile, limitandosi a bere solo quando se ne sente davvero il bisogno.

(Sal/Zn/Adnkronos)