TERRORISMO: ABU OMAR, EGITTO MI OFFRI' DENARO E CHIESE SILENZIO PER NON IMBARAZZARE ITALIA (2)
TERRORISMO: ABU OMAR, EGITTO MI OFFRI' DENARO E CHIESE SILENZIO PER NON IMBARAZZARE ITALIA (2)

(Adnkronos/Aki) - Ma Abu Omar aggiunge anche altri particolari inediti come quello di un suo interessamento alla liberazione di Giuliana Sgrena. ''Durante la mia permanenza nel carcere egiziano di Damn Hour, - spiega - proprio mentre il mio caso cominciava ad esplodere dal punto di vista mediatico, ho cercato di mandare un appello ai rapitori in Iraq della giornalista italiana Giuliana Sgrena. Ma la missiva fu stata purtroppo intercettata dagli uomini dell'intelligence egiziana. Di conseguenza ho subito durissime torture, mi e' stato negato il cibo e sono stato anche accusato di avere legami dal carcere con i gruppi islamici''.

Il 29 dicembre del 2006 il giornale arabo 'al-Sharq al-Awsat' aveva pubblicato il riassunto di un memoriale, anche questo scritto a mano da Abu Omar, e consegnato all'epoca al giornale panarabo di 11 pagine dove si sostenevano le stesse cose. In quel documento si rivelavano i dettagli del suo sequestro, precisando che i servizi segreti Egiziani e Americani avrebbero infiltrato la sua moschea e la sua abitazione prima del suo rapimento, sospettando suoi legami con Al Qaeda.

Nella lettera, che stata inviata per mezzo dell'Islamic Observation Center, un'organizzazione per la difesa dei diritti umani londinese che segue gli sviluppi dei casi che coinvolgono fondamentalisti in tutto il mondo, Abu Omar raccontava che, mentre lo interrogavano, un ufficiale gli disse di aver visitato l'Italia poco prima che il sequestro avesse luogo, descrivendogli la sua moschea (l'Istituto Culturale Islamico) e la strada dove si trova, cos come le vie che normalmente percorreva Abu Omar per tornare a casa, a Milano, e il pianerottolo di casa sua. (segue)

(Ham/Pn/Adnkronos)